Bastia

“Uno sguardo su Bastia” – Erigo Pecci su Piazza Mazzini

Bastia, 08 aprile – Oggi, “Uno Sguardo su Bastia” ci porta in Piazza Mazzini, il cuore pulsante della nostra Città. La recente notizia che la sua nuova superficie sia carrabile dimostra la corretta esecuzione dei lavori svolti, come è normale che sia, ma non deve essere interpretata come una ragione per mantenere la Piazza aperta al traffico.

Riteniamo che l’area di Piazza Mazzini antistante alla Chiesa debba essere chiusa al traffico, lasciando invece aperta l’accesso da Via Roma. Nella nostra visione, la Piazza rappresenta il fulcro di Bastia, uno spazio di socialità e incontro, adeguatamente arredato e destinato ad eventi ed attività, da restituire ai suoi cittadini.

È importante anche riflettere sul valore degli interventi urbanistici e architettonici: decorare la piazza con un lastricato di pregio potrebbe essere un investimento vanificato se non si garantisce la sua conservazione nel tempo. Ma è soprattutto una questione di pianificazione e lungimiranza.

È una questione di pensiero, in effetti.

Pensare a una città integrata, interconnessa e sostenibile. Pensare a uno spazio, la piazza, come luogo di incontro e snodo. Un’Agorà funzionale, tecnologica, che sia meta di arrivo – non di passaggio o di parcheggio – come salotto accogliente corredato di servizi, negozi, attività al centro di Bastia.

Un impulso alla socialità, alla convivenza armoniosa e all’inclusività, che diventa contemporaneamente un impulso all’impresa. Insieme a una serie di altri input che abbiamo già inserito nel programma della Coalizione Civico Progressista, immaginiamo che Piazza Mazzini sia il cuore di una rinascita di Bastia. Ce la immaginiamo vivace, libera, non costretta tra traffico e tubi di scarico. Ci immaginiamo che le persone la vivano per fare shopping, per prendere un caffè, per incontrarsi. La immaginiamo un luogo di ascolto e di consumo, anche di servizi culturali. La immaginiamo, all’opposto di ciò che è diventata, un luogo vero.

È incoerente anche proporre una Zona 30, volta a garantire maggiore sicurezza e qualità ambientale, senza proteggere integralmente la piazza, che rappresenta il centro della città.

Dobbiamo lavorare per preservare e valorizzare questo importante spazio pubblico, rendendolo accessibile e attrattivo per tutti i cittadini. “Sono gli altri le strade, io sono una piazza, non porto in nessun posto, io sono un posto”, scriveva in “City” Alessandro Baricco.

Exit mobile version