Palio de San Michele 2026 Bastia Umbra dal 19 al 29 settembre

COMUNICATO STAMPA Crediti fotografici – FAP Foto Bastia Umbra

Tre secondi posti consecutivi, tre volte a un passo dalla vittoria. Questa volta, però, il Rione San Rocco è riuscito a trasformare l’attesa in festa, aggiudicandosi i GIOCHI IN PIAZZA della 64ª edizione del Palio de San Michele. Il Rione capitanato da Arianna Pettirossi torna così sul gradino più alto per la prima volta dal 2018 e conquista la settima vittoria della propria storia.

Un successo costruito prova dopo prova, al termine di una serata combattutissima e ricca di sorprese, a cominciare dalla straordinaria vittoria del Rione Portella nel Tiro alla fune. San Rocco ha fatto della continuità la propria forza, raccogliendo punti pesanti in ogni specialità: tanto che, nel conto finale, anche il terzo posto proprio nel Tiro alla fune si è rivelato fondamentale.

La classifica finale vede San Rocco primo con 13 punti, davanti a Portella e Sant’Angelo, entrambe a quota 12. In virtù dei migliori piazzamenti ottenuti nelle singole prove, come previsto dal regolamento in caso di parità, Portella conquista il secondo posto davanti a Sant’Angelo. Quarto Moncioveta con 7 punti.

L’Albo d’Oro dei Giochi si aggiorna: al comando resta Moncioveta con 25 vittorie, seguito da Sant’Angelo con 19, Portella con 9 e San Rocco, che sale a 7 successi.

Grande partecipazione anche fuori dalle tribune: la diretta streaming su terrenostre.info e paliodesanmichele.it è stata seguita anche sui maxi schermi allestiti nelle taverne rionali, permettendo a chi era impegnato nelle cucine e ai rionali rimasti senza biglietto di vivere in diretta tutte le emozioni dei Giochi.

Questa sera, domenica 27 settembre, la diretta proseguirà con la 34ª edizione del Minipalio, mentre lunedì 28 settembre sarà la volta della Lizza e dell’assegnazione del Palio de San Michele 2026. Entrambi gli appuntamenti saranno trasmessi in streaming su terrenostre.info e paliodesanmichele.it.

I Giochi 2026

“La vita è come un gioco, un gioco da eroi”, cantavano i Negrita ne “Il Gioco”. Con queste parole si è aperta la diretta dei GIOCHI IN PIAZZA 2026, realizzata da Terrenostre e raccontata in telecronaca dagli speaker Nicola Angione e Filippo Giuliani.

Un gioco che, per una notte, è diventato ancora una volta la vita di una città intera.

Piazza Mazzini gremita, i colori e il tifo dei quattro Rioni e una competizione rimasta aperta fino alle battute finali hanno fatto da cornice a una delle serate più attese del Palio de San Michele.

E alla fine, dopo tre secondi posti consecutivi, è stato il Rione San Rocco a poter finalmente festeggiare, tornando alla vittoria nei Giochi che mancava dal 2018.

Il Tiro alla fune – prima manche

Come da tradizione, il Tiro alla fune ha scandito l’intera serata, alternandosi alle altre prove e costruendo progressivamente la propria classifica.

La prima manche ha subito mostrato quanto gli equilibri potessero essere diversi rispetto alle ultime edizioni. Portella ha lanciato immediatamente un segnale importante, imponendosi in entrambe le tirate contro San Rocco: la prima in 47″57, la seconda con un netto 24″07.

Molto più combattuto il confronto tra Sant’Angelo e Moncioveta, protagonisti negli ultimi anni di una sfida diventata quasi un classico dei Giochi. Sant’Angelo si è aggiudicato la prima tirata dopo 1’07″27 di battaglia, ma Moncioveta ha risposto con decisione nella seconda, chiusa in appena 21″63.

Al termine della prima manche, dunque, Portella era l’unico Rione a punteggio pieno, mentre Sant’Angelo e Moncioveta si erano divisi la posta. Un primo segnale importante, anche se in quel momento era ancora difficile immaginare quanto sarebbe pesato nel verdetto finale del Tiro alla fune.

TIRO ALLA FUNE – 1ª MANCHE

San Rocco – Portella: vince Portella in 47″57

Sant’Angelo – Moncioveta: vince Sant’Angelo in 1’07″27

Portella – San Rocco: vince Portella in 24″07

Moncioveta – Sant’Angelo: vince Moncioveta in 21″63 

Il Tandem

Dopo il debutto dello scorso anno, il Tandem è tornato in Piazza Mazzini con le novità regolamentari introdotte per l’edizione 2026. E ancora una volta a dettare legge è stato il Rione San Rocco.

I verdi, già vincitori della prima edizione della specialità nel 2025, si sono confermati al vertice con una prova praticamente perfetta: 1’35″16, nessuna penalità e miglior tempo assoluto, distanziando di oltre sette secondi Portella.

Una prestazione che ha messo in evidenza velocità, coordinazione e precisione, ma soprattutto quella sintonia tra i concorrenti che rappresenta l’essenza stessa del Tandem. San Rocco ha così conquistato i primi 5 punti pesanti della serata, iniziando concretamente a costruire una vittoria che, prova dopo prova, ha preso sempre più forma.

Alle sue spalle Portella ha confermato l’ottimo avvio della serata chiudendo seconda in 1’42″72, davanti a Sant’Angelo, terzo in 1’44″76, e Moncioveta, quarto in 1’47″87. Tutti i Rioni hanno completato la prova senza penalità.

TANDEM – CLASSIFICA

  1. San Rocco – 1’35″16 – 0 penalità – 5 punti
  2. Portella – 1’42″72 – 0 penalità – 3 punti
  3. Sant’Angelo – 1’44″76 – 0 penalità – 2 punti
  4. Moncioveta – 1’47″87 – 0 penalità – 1 punto
  5.  

Il Tiro alla fune – seconda manche

Il ritorno alla fune ha regalato una delle prime grandi sorprese della serata. Se nella prima manche il Rione Portella aveva già lanciato un segnale importante con le due vittorie contro San Rocco, nella seconda ha fatto capire definitivamente di poter puntare al successo nel gioco.

Di fronte c’era il Rione Moncioveta, uno dei grandi protagonisti del Tiro alla fune degli ultimi anni. Ma il Rione Portella non si è limitato a resistere: ha attaccato dall’inizio alla fine, affrontando due tirate durissime e prolungate senza mai rinunciare a cercare la vittoria.

La prima si è chiusa dopo 1’06″67, la seconda addirittura dopo 1’10″84. Due autentiche battaglie nelle quali il Rione Portella ha sorpreso Moncioveta e l’intera Piazza Mazzini, conquistando entrambe le tirate e portando a quattro vittorie su quattro il proprio percorso nel Tiro alla fune.

Nell’altro confronto della seconda manche, il Rione Sant’Angelo ha invece superato due volte il Rione San Rocco, prima in 46″54 e poi in 28″03, rimanendo pienamente in corsa per la vittoria della specialità.

A quel punto il quadro cominciava a cambiare: il Rione Portella non era più soltanto la sorpresa della serata. Era diventato il Rione da battere.

TIRO ALLA FUNE – 2ª MANCHE

  • San Rocco – Sant’Angelo: vince Sant’Angelo in 46″54
  • Moncioveta – Portella: vince Portella in 1’06″67
  • Sant’Angelo – San Rocco: vince Sant’Angelo in 28″03
  • Portella – Moncioveta: vince Portella in 1’10″84
  •  

La Corsa con il sacco

Nella Corsa con il sacco è ancora il Rione San Rocco a imporsi, confermando il successo ottenuto nella stessa specialità lo scorso anno.

La gara era iniziata nel segno del Rione Portella, primo ad arrivare in zona cambio dopo la frazione iniziale, ma uno scambio del sacco particolarmente difficoltoso ha fatto perdere secondi preziosi.

Da quel momento San Rocco ha preso il comando e non lo ha più lasciato, completando le quattro frazioni in 51″11, senza penalità. Per il Rione verde è la conferma in una specialità che lo aveva visto primeggiare anche nel 2025: altri 5 punti che, sommati alla vittoria nel Tandem, hanno dato ulteriore consistenza alla corsa verso il successo finale.

Alle sue spalle Moncioveta in 52″74, Sant’Angelo in 53″74 e Portella in 57″20, tutti senza penalità.

Con due vittorie nelle prime due prove assegnate, il Rione San Rocco ha iniziato così a dare concretezza al sogno inseguito nelle ultime tre edizioni. Ma con il Tiro alla fune ancora da completare e l’Albero della cuccagna da disputare, la strada verso il successo era ancora tutta da percorrere.

CORSA CON I SACCHI – CLASSIFICA

  1. San Rocco – 51″11 – 0 penalità – 5 punti
  2. Moncioveta – 52″74 – 0 penalità – 3 punti
  3. Sant’Angelo – 53″74 – 0 penalità – 2 punti
  4. Portella – 57″20 – 0 penalità – 1 punto
  5.  

Il Tiro alla fune – terza manche: l’impresa del Rione Portella

La terza e ultima manche ha consegnato uno dei verdetti più sorprendenti dei Giochi 2026: il Rione Portella ha vinto il Tiro alla fune.

Dopo quattro successi nelle prime due manche, il Rione Portella ha affrontato Sant’Angelo nella sfida decisiva. La prima tirata, combattutissima, ha premiato Portella in 45″41; nella seconda Sant’Angelo ha risposto imponendosi in 49″54. Un successo per parte che ha permesso al Rione Portella di chiudere con cinque tirate vinte, conquistando meritatamente il primo posto davanti a Sant’Angelo.

Un risultato per molti versi inatteso, che interrompe il netto predominio esercitato negli ultimi anni dal Rione Sant’Angelo nel Tiro alla fune, con il solo Moncioveta capace di spezzarne l’egemonia, e premia un Rione Portella protagonista di una prova straordinaria fin dalla prima manche.

Ma l’ultima manche ha scritto anche un’altra pagina nella storia dei Giochi. Nella sfida tra Moncioveta e San Rocco, il Rione Moncioveta ha schierato Lavinia Bibi, prima donna a cimentarsi nel Tiro alla fune del Palio de San Michele. Le due tirate sono state vinte da San Rocco in 32″21 e 22″07.

Proprio queste due vittorie hanno permesso al Rione San Rocco di conquistare il terzo posto nella classifica della specialità. Un risultato tutt’altro che secondario: in un gioco nel quale negli anni il Rione verde aveva spesso faticato, quei 2 punti si sono poi rivelati fondamentali nella corsa verso la vittoria finale.

TIRO ALLA FUNE – 3ª MANCHE

  • Moncioveta – San Rocco: vince San Rocco in 32″21
  • Portella – Sant’Angelo: vince Portella in 45″41
  • San Rocco – Moncioveta: vince San Rocco in 22″07
  • Sant’Angelo – Portella: vince Sant’Angelo in 49″54

CLASSIFICA FINALE – TIRO ALLA FUNE

  1. Portella – 5 tirate vinte – 5 punti
  2. Sant’Angelo – 4 tirate vinte – 3 punti
  3. San Rocco – 2 tirate vinte – 2 punti
  4. Moncioveta – 1 tirata vinta – 1 punto
  5.  

L’Albero della cuccagna e l’ultimo verdetto

Tutto si è deciso nell’Albero della cuccagna, con il Rione San Rocco chiamato a difendere il vantaggio e il Rione Portella unico ancora in grado di contendergli la vittoria finale.

Una prova equilibratissima, con i quattro Rioni racchiusi in appena 2″45. San Rocco era partito forte, ma nella seconda frazione un incidente ha rallentato la concorrente verde, che ha urtato la testa contro un ostacolo mentre si trovava al comando. Da quel momento Sant’Angelo ha preso la testa della gara e l’ha mantenuta fino al traguardo, vincendo in 1’24″84.

Alle sue spalle Portella ha chiuso secondo in 1’26″82, davanti a Moncioveta (1’27″06) e San Rocco (1’27″29). Distacchi minimi, ma sufficienti a consegnare il verdetto definitivo.

Nonostante il quarto posto nell’ultima prova, San Rocco ha chiuso i Giochi al comando con 13 punti, tornando alla vittoria dopo otto anni e tre secondi posti consecutivi.

Alle sue spalle Portella e Sant’Angelo hanno terminato entrambe a quota 12: il secondo posto è andato al Rione Portella grazie ai migliori piazzamenti ottenuti nelle singole prove, come previsto dal regolamento (a parità di una vittoria ciascuno, Portella ha ottenuto due secondi posti contro i due terzi posti di Sant’Angelo). Moncioveta ha chiuso quarto con 7 punti.

ALBERO DELLA CUCCAGNA

  1. Sant’Angelo – 1’24″84 – 0 penalità – 5 punti
  2. Portella – 1’26″82 – 0 penalità – 3 punti
  3. Moncioveta – 1’27″06 – 0 penalità – 2 punti
  4. San Rocco – 1’27″29 – 0 penalità – 1 punto

CLASSIFICA FINALE DEI GIOCHI IN PIAZZA 2026

1° Rione San Rocco – 13 punti
2° Rione Portella – 12 punti
3° Rione Sant’Angelo – 12 punti
4° Rione Moncioveta – 7 punti 

La settima vittoria verde

Con il successo del 2026, San Rocco porta a sette le proprie vittorie nei Giochi in Piazza.

L’ultima risaliva al 2018. Da allora il Rione verde aveva più volte inseguito il ritorno sul gradino più alto, fino alla serie dei tre secondi posti consecutivi che aveva trasformato la vittoria in un obiettivo sempre più vicino e, allo stesso tempo, sempre più difficile da raggiungere.

Otto anni dopo, l’attesa è finita.

L’Albo d’Oro dei Giochi vede ora Moncioveta con 25 vittorie, Sant’Angelo con 19, Portella con 9 e San Rocco con 7.

E se all’inizio della telecronaca i protagonisti della Piazza erano stati definiti gli “eroi” di un gioco capace ogni anno di raccontare la vita di una città, alla fine della notte del 26 settembre il risultato ha scritto il nome di un Rione. Quello di San Rocco. 

Una Piazza che arriva fino alle taverne

Il successo della serata non si è fermato alle tribune di Piazza Mazzini.

La diretta streaming, trasmessa su terrenostre.info e paliodesanmichele.it, è stata seguita anche attraverso i maxi schermi allestiti nelle taverne rionali.

Un modo per permettere anche a chi era impegnato nelle cucine, nell’organizzazione della Festa o semplicemente non era riuscito ad acquistare un biglietto per le tribune di seguire in tempo reale le quattro prove.

Immagini, tifo ed emozioni hanno così attraversato contemporaneamente Piazza Mazzini e i quattro Rioni, allargando idealmente gli spalti all’intera città. 

E adesso il Minipalio

Questa sera, domenica 27 settembre, Piazza Mazzini torna protagonista con la 34ª edizione del Minipalio, in programma alle ore 21:30, con la sfida dei giovanissimi e l’assegnazione del Minipalio 2026.

Poi, lunedì 28 settembre, arriverà l’atto conclusivo della competizione: alle ore 22:30 la Lizza e l’assegnazione del Palio de San Michele 2026, insieme alla proclamazione dei vincitori dei Premi Speciali.

Anche Minipalio e Lizza saranno trasmessi in diretta streaming su terrenostre.info e paliodesanmichele.it.

LA VOCE DEI PROTAGONISTI: «È LA VITTORIA DI TUTTO IL RIONE»

Parlano i responsabili dei Giochi del Rione San Rocco: Marco Stipa, Luca Rosignoli, Massimiliano Bellatalla, Giacomo Gorietti, Alessio Antonini, Andrea Martellini, Francesca De Nigris e Alessandra Villanova. Otto voci per raccontare il lavoro, le emozioni e il percorso che ha riportato il Rione verde alla vittoria dopo otto anni.

Dietro ai risultati, ai tempi e ai punti conquistati in Piazza c’è un lavoro che parte da lontano. A raccontarlo sono gli stessi responsabili dei Giochi del Rione San Rocco, intervistati a caldo dopo una vittoria che ha interrotto otto anni di attesa e tre secondi posti consecutivi.

Tra loro c’è Luca Rosignoli, che i Giochi li vive da una doppia prospettiva: responsabile del Tandem e atleta del Tiro alla fune. Un’esperienza ormai trentennale, iniziata nel 1996, che quest’anno ha assunto un significato ancora più particolare. E proprio il Tandem racconta molto del percorso recente di San Rocco: dopo l’ultimo successo nel Puzzle sono arrivate, infatti, due vittorie consecutive nelle prime due edizioni del nuovo gioco.

«Tutto parte dal lavoro di squadra dei responsabili, perché abbiamo un obiettivo comune e un metodo che si integra con quello degli altri giochi. Servono impegno e determinazione, ma soprattutto programmazione: gli obiettivi si raggiungono soltanto così. Venivamo dall’ultimo anno del Puzzle, chiuso al primo posto, e ora sono arrivati due primi posti consecutivi nel Tandem. Quindi non è un caso.»

Rosignoli ha poi vissuto la serata direttamente sulla corda del Tiro alla fune, contribuendo a quel terzo posto che, alla luce della classifica finale, si è rivelato preziosissimo.

A raccontare la visione complessiva del progetto è Marco Stipa, responsabile e coordinatore dei Giochi, oltre che vicecapitano del Rione. Un ruolo che va ben oltre la semplice preparazione tecnica delle quattro prove.

«Più che coordinare, ci diamo una mano tutti a vicenda. Il mio compito è soprattutto quello di organizzarci, fare in modo che ognuno svolga il proprio compito e stare dietro ai ragazzi, sia dal punto di vista sportivo sia da quello personale.»

Tre secondi posti consecutivi prima del successo del 2026, secondo Stipa, non possono essere considerati una casualità. Dietro c’è un percorso che parte molto prima dell’ingresso degli atleti in Piazza Mazzini:

«Quando arrivi secondo, secondo, secondo e poi vinci, vuol dire che dietro c’è del lavoro. Noi lavoriamo dal Campus al Minipalio, fino ad arrivare ai giocolieri. Abbiamo un bacino di utenza molto limitato e per questo cerchiamo di coinvolgere tanti ragazzi, anche attraverso attività diverse dai Giochi. Lavoriamo sulla qualità, ma per noi è fondamentale anche il lato umano, sociale e aggregativo.»

Ed è proprio qui che Stipa individua una delle chiavi del percorso di San Rocco: «Portiamo in Piazza una squadra, ma lavoriamo molto anche sul gruppo. Per noi le due cose devono andare in parallelo.»

Anche il terzo posto nel Tiro alla fune rappresenta un segnale importante. Dopo anni difficili nella specialità, le due tirate vinte contro Moncioveta hanno permesso a San Rocco di conquistare 2 punti che alla fine risulteranno determinanti.

Il responsabile Alessio Antonini guarda soprattutto a ciò che può ancora crescere: «Abbiamo fatto un buon allenamento e ci sono già presupposti evidenti per migliorare. Stanno arrivando ragazzi nuovi che dal prossimo anno entreranno nella squadra non soltanto come riserve, ma anche come titolari. Speriamo di fare sempre meglio.»

C’è poi una specialità nella quale San Rocco continua a dimostrare una straordinaria continuità: la Corsa con il sacco.

Massimiliano Bellatalla, responsabile da cinque anni, traccia un bilancio eloquente: tre primi posti e due secondi posti, con un’edizione chiusa addirittura con il tempo record di 48″2.

«Sappiamo perfettamente quanto i cambi siano fondamentali. Oltre alla velocità curiamo moltissimo i dettagli, perché sono quelli che spesso portano alla vittoria. Non conta soltanto chi va più forte, ma anche chi riesce a essere più freddo in Piazza e a gestire le situazioni.»

Al suo fianco quest’anno c’era Andrea Martellini, vincitore da atleta nel 2025 e passato dall’altra parte per mettere la propria esperienza a disposizione di un gruppo giovanissimo.

«Porto un po’ di esperienza e cerco soprattutto di fare gruppo. Sono tutti ragazzi giovani, per me quasi fratelli e sorelle minori. Ero consapevole della forza di questa squadra e i ragazzi sono stati fantastici.»

Per Martellini, che vive i Giochi da quando aveva 14 anni, il 26 settembre è ormai una data talmente importante da essere diventata quasi un secondo compleanno: «Per me è sempre un’emozione vedere vincere i Sacchi. Il 26 settembre è come fosse il mio compleanno… e quest’anno l’abbiamo festeggiato due volte!»

Poi lo sguardo è già rivolto al futuro: «Questi ragazzi sono giovani, cresceranno e diventeranno sempre più forti. Noi cercheremo di renderli ancora più competitivi: penso che saranno gli altri Rioni a preoccuparsi, non noi.»

A completare il gruppo dei Sacchi c’è Alessandra Villanova, forte di quindici anni vissuti direttamente nella specialità: «Questo è un gruppo veramente speciale. Soprattutto le ragazze vanno fortissimo. Nonostante qualche acciacco e le difficoltà nel definire il quartetto, siamo riusciti ancora una volta a vincere. Per me il 26 è sempre un’emozione: dalla mattina alla sera l’ansia è indescrivibile.»

Il quarto posto nell’Albero della cuccagna lascia invece qualche rimpianto, ma racconta allo stesso tempo quanto sia cresciuto il movimento.

Giacomo Gorietti, responsabile insieme a Francesca De Nigris — che tiene a definire «co-responsabile e non vice» — ricorda come soltanto qualche anno fa San Rocco faticasse persino a trovare ragazzi disponibili a provare il palo. Quest’anno il gruppo è arrivato invece a contare otto palisti e quattro ragazze impegnate nella preparazione del percorso.

«Il risultato non rispecchia assolutamente il valore della squadra. La caduta ci è costata diversi secondi, ma la cosa più importante è che la nostra atleta non si sia fatta male. È stata molto lucida nel rialzarsi e completare la propria frazione. Siamo forti in questo gioco, abbiamo atleti di altissimo valore e sono tutti giovanissimi: il futuro è roseo.»

Francesca De Nigris racconta invece quanto sia cambiata la prospettiva passando dal ruolo di atleta a quello di responsabile: «L’emozione è fortissima. Personalmente l’ho vissuta con molta più ansia rispetto a quando facevo il gioco. Rimane un po’ di amarezza per la Cuccagna, perché i tempi c’erano ed erano buoni; peccato per l’incidente. Ma i ragazzi hanno voglia di vincere questo gioco e continueremo a fare del nostro meglio.»

Ed è proprio parlando del gruppo che emerge il filo conduttore dell’intera intervista.

La forza dei Giochi di San Rocco è l’unione: tra i responsabili, tra gli atleti e tra tutti coloro che durante i mesi di preparazione vivono il Piazzale dei Carri.

Quando si prova un gioco, anche i ragazzi impegnati nelle altre specialità sono presenti per guardare, sostenere e dare una mano.

È a questo punto che Luca Rosignoli torna a prendere la parola. E i suoi trent’anni di Giochi in Piazza rendono ancora più significativo il pensiero con cui sceglie di raccontare la vittoria:

«Per me quest’anno si chiudono trent’anni di esperienza nei Giochi in Piazza, iniziata nel 1996 e interrotta soltanto negli anni in cui la manifestazione non si è disputata. È stato un traguardo importante: vincere da giocoliere e anche da responsabile è stata una cosa immensa. Ma soprattutto condividerlo con questo gruppo.»

Poi allarga lo sguardo oltre il gruppo Giochi: «Quella del 2026 è stata la vittoria del Rione. A partire dalla cucina, dal gruppo eventi, dal Consiglio, da Arianna, il Capitano, da Marco, che è anche vicecapitano, e da tutti i giocolieri che ci hanno messo impegno. Anche quelli che non sono potuti scendere in Piazza sono rimasti con noi fino alla fine. Ci siamo sentiti spinti da tutti.»

E proprio dalla cucina, prima dell’ingresso in Piazza, era arrivato ai ragazzi un messaggio, lasciato insieme alla frutta secca e alla crostata preparate per la squadra: «Non è la voglia di vincere, ma la volontà di prepararsi a vincere che fa la differenza. La cucina è con voi, sempre.»

Una dedica che, al termine dell’intervista, ha strappato anche un sorriso e una battuta: «A questo punto possiamo dirlo: avete cucinato tutti. Bravi ragazzi!»

Dietro l’ironia, però, c’è forse la fotografia più fedele di questa vittoria: un successo preparato insieme, costruito negli anni e condiviso da un intero Rione.

Alla fine, probabilmente, dentro quella frase c’era già molto dei Giochi 2026 del Rione San Rocco.

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