Parte la marcia a difesa dell’ospedale— ASSISI —E’ IL GIORNO della mobilitazione e del corteo pro – ospedale: alle ore 11 inizierà la raccolta di firme in piazza del Comune, alle 16,30 verrà celebrata la festa della Repubblica, alle 17 partirà la marcia che raggiungerà la struttura ospedaliera cittadina. La lotta dunque continua a tutti i livelli (nella foto il presidio in Regione).«Sto preparando una lettera che invierò a istituzioni, civili e religiose, per chiedere il sostegno per la tutela del punto nascita di Assisi anche al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro della Sanità e al Segretario dello Stato Vaticano — dice il sindaco Claudio Ricci —. Pensiamo inoltre di sollecitare i presidenti dei gruppi politici di Camera e Senato della Repubblica per chiedere, per Assisi, una attenzione particolare in considerazione del valore simbolico dell’ospedale nella città santuario legata a San Francesco Patrono d’Italia».NELLA GUERRA a tutto campo fa rabbia, in Assisi, che a decretare i tagli dei punti nascita sia stato il numero dei parti quando è risaputo che la città di San Francesco è stata penalizzata dalla mancata individuazione, per 5 anni, da parte della Regione, di un primario; nonostante questo altre realtà della regione non hanno fatto molto meglio, facendo sorgere il sospetto di un’operazione ben studiata e anche di maggiori attenzioni ‘politiche’ per altri territori.«CHIUDERE il ‘punto vita’ di un ospedale equivale a decretarne la morte — dice Luigi Marini, capogruppo consiliare di Uniti per Assisi, uno dei promotori del corte insieme a Claudia Travicelli (Democratici e popolari per Assisi) —. Il nostro punto nascita è un patrimonio storico nel contesto di un ospedale che è stato fondato nel 1267. Nell’imminenza dalla marcia voglio lanciare un appello agli amministratori e dirigenti di partito, che si sono appiattiti sulle decisioni della giunta regionale, di stare al nostro fianco uniti. Personalmente non sono disponibile a nessun compromesso: il sindaco a dichiarato di arrivare a difenderlo anche fisicamente ed io sarò in questo al suo fianco, ma diversamente dalla sua pacatezza e disponibilità».
Maurizio Baglioni

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