CHI SI ASPETTAVA indicazioni precise dal congresso comunale del Pd è rimasto evidentemente deluso. La mozione nazionale che ha prevalso è quella di Bersani con 93 voti, rispetto a 53 di Franceschini e a 3 preferenze per Marino; il risultato si è letteralmente invertito per la mozione regionale: Stramaccioni, che sostiene Franceschini, ha raccolto 91 preferenze, 54 a Bottini, che si rifà a Bersani, e 4 a Marinelli (Marino). Un orientamento preciso dei 150 iscritti al Pd bastiolo non c’è e risente per il nazionale del forte peso degli ex Ds favorevoli a Bersani, ma legati a livello locale in particolare con Brozzi vicino per antica consuetudine a Stramaccioni, il quale è originario di Bettona e con vaste amicizie in questo comprensorio.
Le scelte politiche vere all’interno del Pd sono rinviate alle primarie di ottobre. Quanto agli assetti locali si dovrà aspettare ancora di più per avere dirigenti democraticamente eletti. La scelta di dirigenti che abbiano il sostegno pieno del partito è sospesa, in qualche caso con atteggiamenti contraddittori espressi pubblicamente, è anche gli indirizzi di politica locale sono incerti perché il chiarimento nel Pd atteso già all’indomani della sconfitta elettorale dello scorso giugno sembra destinato ad un ulteriore rinvio.

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