Coppa Italia Eccellenza girone A I minuti conclusivi dei match decidono l’esito del raggruppamento

D’Urso in contropiede stende il Tavernelle, il pari allo Spoletini regala le semifinali

BASTIA 1 TAVERNELLE 0
BASTIA (4-3-3): Casciani 6; Cozzali 6; Brevi 7, Melillo 6 (29’ st Toma 6),Trottini 6.5; Bagnolo 6, (41’ st Capitini sv), Giabbecucci 6.5 (50’ st Ridolfi sv), Minuti sv (20’ pt Balducci 6);Sportolaro 6 (40’ st Soussou sv), D’Urso 7, Fiorindi 7. (A disp. Cucchiararo, Santucci, Dedja, Fioretti). All. Martinelli 6.5.
TAVERNELLE (4-4-2): Biscarini 6.5; Rosignoli 5.5, Barbarossa R. 6.5, Ricci 6.5, Ceccarelli 6; Corrado 5.5 (10’ st Liberti 5.5), Gloti 6 (39’ st Verdi sv), Benedetti 6.5, Becciolotti 6 (21’ st Barbarossa F. 6); Pellecchia 6.5, Antognoni 5 (17’ st Apabe 6). (A disp. Kambo, Posti, Fiorucci, Cherif, Benda).
All. Farsi 6.
Arbitro: Vitali di Perugia 5.5 (Nika, Palombi ) .
Rete: 45’ st D’Urso.
Note. Ammoniti: Trottini (B), Barbarossa R. (T). Angoli: 11-2. Rec.: 3’ pt, 6’ st.

di Daniele Milletti
BASTIA UMBRA Al Degli Esposti sono i due gol che avvengono dopo il 90’ ad indirizzare il Bastia verso la semifinale di Coppa Italia: quello di D’Urso al 90’, con una ripartenza conclusa con un perfetto diagonale di destro, e quello del cannarese Schvindt al 93’ nell’altra sfida del girone contro il Montone, che toglie agli altotiberini i due punti necessari per la vetta del raggruppamento ed il conseguente passaggio del turno. E così il Bastia può esultare in un colpo solo per il successo sui gialloni e soprattutto per la conquista della semifinale della competizione.
Un traguardo tutto sommato meritato: per tre quarti della gara in effetti il Bastia ha convinto di più di un Tavernelle che, partito molto bene, è calato alla distanza. Sono tutti infatti dei primissimi minuti di gioco i rimpianti del tecnico perugino Farsi, che prima al 3’ e soprattutto poi all’8’ è costretto a vedere il proprio centravanti Antognoni mancare la porta da buona posizione. E’ un periodo della gara in cui i meccanismi dei gialloverdi, diretti da Benedetti, sembrano funzionare al meglio, grazie anche al movimento continuo della seconda punta Pellecchia e degli esterni Becciolotti e Corrado. Ben presto però la superiorità numerica nella mediana dei biancorossi inizia a farsi sentire: sugli scudi l’ala sinistra Fiorindi ed il centravanti D’Urso, sempre pronto a battagliare con Ricci e Riccardo Barbarossa. Lui, Trottini e Melillo, nelle insolite vesti di stoccatore dalla distanza, impegnano Biscarini prima dell’inter vallo. Il canovaccio rimane lo stesso per tutta la ripresa, in cui la temperatura, superiore ai 35 gradi, non può far altro che incidere sulla lucidità delle giocate. Se i cambi di Martinelli avvengono per necessità, o verso la fine dell’incontro, quelli di Farsi, nel cuore del secondo tempo, non producono quel cambio di ritmo necessario al gol che, con il Montone avanti a Cannara, serviva per passare il turno. La rete di D’Urso in contropiede, avviene in questo contesto, con i gialloverdi tutti in avanti. Per chiudere, meritevole di menzione è al 78’ il comportamento della punta ospite Apabe, il quale dopo uno scontro con il portiere Casciani, rimasto a terra, ha rinunciato a proseguire l’azione benché Vitali di Perugia non avesse fermato il gioco.

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