«In guardia contro la mafia»  GUAI abbassare la guardia contro la mafia che è tutt’altro che piegata. Sono le parole del procuratore nazionale Pietro Grasso (nella foto) venuto a Bastia per presentare il suo libro «Per non morire di mafia». All’incontro al cinema Esperia di Bastia, organizzato dall’amministrazione del sindaco Ansideri, era presente Alberto La Volpe, coautore del volume in cui intervista Grasso. La Volpe, già sindaco di Bastia dal 1970 all’80, ha ricordato un episodio di pizzo che contribuì lui stesso a sventare negli anni Settanta. Il Procuratore ha raccontato la sua esperienza siciliana già negli anni di Falcone e Borsellino, dando conto della storia di Cosa Nostra, che oggi è solo una parte delle mafie che hanno sempre più dimensione nazionale e multinazionale. Non ci sono leggi sufficienti a sventare il pericolo delle infiltrazioni mafiose negli appalti, se gli amministratori pubblici non garantiscono una gestione improntata ai principi che guidano il ‘buon padre di famiglia’. Ecco perché, ha spiegato Grasso, la volontà di illustrare le caratteristiche della mafia, una piaga che può essere debellata con comportamenti etici di coloro che hanno responsabilità nella cosa pubblica. In sala tra il numeroso pubblico era presente Ada Girolamini consigliere regionale e membro della commissione antimafia della Regione Umbria.

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