Il ds Milioto: «Il presidente Bartolucci è al lavoro. Vorremmo restare tutti per ripetere quest’annata»
BASTIA – Ormai la festa e i bagordi per la vittoria del campionato di Eccellenza sono il passato in casa Bastia. Il presidente Paolo Bartolucci: sta valutando la possibilità di inserire qualche forza fresca in seno alla società. Addirittura qualche voce dice pure di un possibile passaggio d consegne nelle mani di una nuova cordata. Ad oggi, tutto in stand by. Con la convinzione però che c’ è bisogno di fare in fretta.
«Ancora non ci sono sostanziali novità – dice Agostino Milioto, di-rettore sportivo del Bastia – il presidente Bartolucci ancora deve sciogliere diversi nodi. So che ci sono diverse trattative in corso. Qualche imprenditore si è fatto avanti e vorrebbe entrare in società. Altri addirittura si stanno mettendo insieme per portare una offerta valida per acquisire la maggioranza della società. Tempi? Siamo in dirittura d’arrivo. O meglio, il presidente è ad un passo dalla scelta definitiva. Anche perché credo sia arrivato il momento di fare progetti tecnici per affrontare la meglio la prossima serie D».
Pazienza a parte, lei si sente ancora coinvolto nel progetto Bastia, vero? «B desiderio è questo. Sono sincero, alcune società mi hanno con-
tattato. Qui a Bastia potrebbe succedere di tutto, arrivare una nuova dirigenza che legittimamente può avere già la propria organizzazione tecnica. Pur tuttavia la priorità è aspettare la decisione del presidente Bartolucci. Ci tengo troppo a lavorare ancora nella piazza di Bastia».Anche attorno a Rosario Scarfone si sono scatenati gli appetiti di diverse società,anche di fuoriregione. Ha sentito il tecnico?
«Certo. È normale che tante squadre cerchino Scarfone. È un allenatore bravo e vincente. Viene da due campionato vinti in due piazze differenti. Anche lui però ha dato la priorità al Bastia. Aspetta l’evoluzione societaria per capire quale sarà il suo futuro».
Che vittoria è stata quella che avete realizzato quest’anno?«Un’ emozione unica. Non eravamo favoriti e abbiamo avuto mille vicissitudini. Ci siamo meritati questo successo. Fosse per me, sconvolgerei il meno possibile questo gruppo. Prima parò dobbiamo vedere cosa succederà in società».
di SIMONE MAZZUOLI
LA LETTEREA
Scarfone: «C’era chi diceva che non avrei mangiato il panettone…»
Riceviamo e pubblichiamo una lettera firmata da Rosario Scarfone, tecnico del Bastia promosso in serie D.
«Ho ricevuto tanti complimenti e pacche sulle spalle per l’ottimo lavoro svolto. Ringrazio tutti coloro che hanno espresso parole di riguardo nei miei confronti. Per prima cosa vorrei ringraziare coloro che hanno creduto in me e che mi hanno permesso di vivere questo straordinario campionato e parlo inparticolarmodo del presidente Paolo Bartolucci e del ds Agostino Milioto. Non è stato un anno facile, qualcuno mi ha detto che con la squadra che avevo era fin troppo semplice stare davanti a tutti. Io sono certo di aver avuto un gruppo eccezionale, che ha lavorato con impegno e dedizione non limitandosi mai. Sapevo di avere una buona squadra, ma non credevo che saremmo stati davanti dalla quinta giornata alla fine. Ho sempre cercato di infondere la carica ai miei ragazzi. Ho avuto anche molte critiche, persone che hanno cercato di mettermi i bastoni fra le ruote, per qualcuno non sarei dovuto arrivare nemmeno a mangiare il panettone da allenatore del Bastia, ho dovuto dimostrare giornata dopo giornata il valore del mio lavoro, non nego che è stata molto dura a volte, ma ce l’abbiamo fatta ed è un’immensa soddisfazione. Voglio rivolgere un grazie speciale anche ai miei collaboratori più stretti, il team manager Alessandro Baldacci, ilpreparatore Domenico Garcea e ilpreparatore dei portieri Alfredo Vescovi. E naturalmente a Moreno Marchi, responsabile del settore giovanile, perla disponibilità, i fuoriquota che ho chiamato di volta in volta a far parte della squadra hanno risposto alla grande e hanno fatto la differenza. Un grazie anche alla tifoseria bastiola, sempre numerosa e calorosa, abbiamo sempre sentito la loro vicinanza».
ROSARIO SCARPONE

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