NON ESISTE un piano di edilizia scolastica che non sia quello, in gran parte già attuato, della vecchia amministrazione di sinistra che nel corso degli anni ha distribuito le sedi di scuola primaria nei quartieri. Anche nel villaggio XXV Aprile, dove pur di mantenere il plesso elementare autonomo, ha scelto, vent’anni fa, di realizzarlo all’interno di una palazzina residenziale. La giunta Lombardi per migliorare le condizioni degli alunni di questo quartiere nei mesi scorsi ha approvato il progetto di una nuova scuola a XVV Aprile che non è stato ancora attuato. Da qui può partire l’amministrazione del sindaco Ansideri per programmare un assetto nuovo e, se possibile, diverso che si preoccupi non solo di dare moderne e funzionali sedi alle scuole, ma affronti il nodo di nuovi percorsi didattici. Quando il centrodestra era all’opposizione, solo qualche mese fa, parlava del Polo scolastico nell’area ex Giontella per ricollocare la media e la primaria, ma anche altri corsi. Ora si tratta di varare un progetto serio, supportato da un’analisi approfondita di tutti gli aspetti e non solo della migliore collocazione possibile nel territorio. L’obiettivo dovrà cogliere anche l’opportunità di realizzare il nuovo assetto scolastico che sia in grado di garantire una formazione di qualità, sin dalle primarie.
La scelta di investire risorse per le giovani generazioni, infatti, potrebbe avere valore strategico per riportare Bastia tra i Comuni protagonisti dell’Umbria.

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