Bastia Umbra QUASI TUTTA la notte a festeggiare (nella foto) per il ritorno in serie D del Bastia calcio, che torna ad essere tra le squadre protagoniste in Umbria. Manca ancora una settimana alla fine del campionato d’Eccellenza, ma il Bastia di Paolo Bartolucci, con la vittoria casalinga sulla Nestor, ha matematicamente raggiunto la promozione. Il passaggio alla serie superiore è una conquista che pone anche alcuni problemi. «Ne sono perfettamente consapevole — esordisce Bartolucci — sapendo bene che non potrei gestire da solo il futuro come ho fatto quest’anno. L’ingresso in serie D era la premessa, secondo alcuni miei colleghi imprenditori, per interessarsi e quindi per rendere concreto l’eventuale ingresso nella società. Volete che non se ne sia parlato nelle scorse settimane? Certamente sì, con molte ipotesi all’orizzonte tutte, però, da verificare». Se è passata l’euforia per lo straordinario successo che ha portato alla promozione diretta in serie D, è ancora viva la voglia di prendersi le legittime soddisfazioni. Nell’ultima giornata di campionato si è rivisto il pubblico delle grandi occasioni, fatto di tanti giovani, ma anche di numerose famiglie che sono i soggetti che si vorrebbero sempre più coinvolgere negli stadi. C’è anche la crisi economica che pone qualche problema. «Certamente le condizioni attuali non sono quelle di 23 anni fa nella gestione del riassetto societario — rileva il presidente Bartolucci —. C’è però da osservare che servono disponibilità di nuovi soggetti, che dovranno condividere il progetto. Una cosa sulla quale abbiamo lavorato da alcuni anni e, soprattutto, dalla scorsa estate quando abbiamo posto le basi attuali. Vorrei ripartire da qui per chiedere disponibilità nuove ad un progetto che esiste. Lo staff tecnico è di prim’ordine, anche il settore giovanile, che è stata una linfa costante per la tenuta della squadra in otto lunghi mesi dell’attuale campionato. Quanto ai tempi e al metodo — conclude il presidente — direi che con la pausa di una settimana, riprenderemo a lavorare dal 7 maggio per arrivare ad obiettivi concreti entro metà mese e comunque lo scopo è di creare una nuova struttura societaria che sia pienamente operativa dalla fine di maggio».
Massimo Stangoni

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