— ASSISI — «I COSTI per mantenere un presidio dei Carabinieri nel centro storico ricadranno sulla collettività. Il Comune sosterrà un costo stimabile di 50.000 euro annui per 10 anni. Si tratta, di fatto, di un ‘ulteriore balzello’ a carico dei cittadini». Lo rileva il consigliere Paolo Marcucci, capogruppo di ‘Buongiorno Assisi!’ che lamenta le scelte fatte in questo ambito dall’amministrazione comunale che, in consiglio, ha approvato un provvedimento in tal senso; serviranno a pagare affitto e utenze per un presidio minimo dell’Arma in piazza del Comune, nei locali (190 metri quadrati) al primo piano del Palazzo del Capitano del Popolo. «Scelta che abbiamo contestato — aggiunge Marcucci —. Perché la decisione del sindaco Ricci, di sostenere con le casse comunali una spesa che spetterebbe allo Stato? Perché il budget di spesa stanziato dallo Stato viene assorbito per intero dall’affitto per la nuova caserma di Santa Maria, di proprietà di privati. Sicché il ministero non può spendere altri soldi per l’affitto, non solo di una vera e propria Stazione dell’Arma, ma nemmeno di un misero ‘presidio minimo’, da attivare solo in orari di pubblica utilità. Così deve intervenire il Comune». «Le considerazioni del consigliere Marcucci ci lasciano a dir poco perplessi vista la grande attenzione che i cittadini rivolgono alla sicurezza — ribatte il sindaco Claudio Ricci —. Dopo oltre 16 anni il Comune, grazie al sostegno del Ministero dell’Interno e della Presidenza del Consiglio, è riuscito a risolvere i problemi che porteranno all’apertura della nuova caserma dei Carabinieri di Santa Maria degli Angeli/Assisi in estate. Nel contempo il Comune ha contribuito con la sede e gli oneri di gestione per conservare ad Assisi una sede in pieno centro storico».

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