La coalizione di centrodestra attacca la decisione del consiglio comunale
«Ulteriore occasione mancata, accecati dalle ideologie radicali»
BASTIA UMBRA Nel più recente consiglio comunale, su proposta di Fratelli d’Italia, anche il Comune di Bastia è stato chiamato ad esprimersi sull’adesione o meno alla “rottamazione quinquies“ delle cartelle esattoriali, strumento messo a disposizione degli enti locali dal governo centrale. La misura avrebbe consentito all’ente, in caso di ricorso a tale misura da parte del debitore, di mantenere inalterata la somma dovuta, ma sollevando lo stesso da more e sanzioni, che spesso gravano in maniera importante sulla somma complessiva da riscuotere. «Il dibattito consiliare si è concluso con il respingimento dell’atto da parte della maggioranza – lamenta la coalizione di centrodestra di Bastia Umbra che critica anche il tono tenuto dal primo cittadino durante la discussione nel corso del massimo consesso cittadino -. Ma se si va a vedere, a possibilità di adesione scaduta, quali comuni umbri hanno discusso la misura, solo quelli di Assisi e Bastia l’hanno scartata, mentre tutti gli altri, a guida di diversi colori, l’hanno accolta. Anche la Regione Umbria stessa, a guida centrosinistra, vi ha aderito per i bolli auto». Con la coalizione di centrodestra di Bastia Umbra che si pone una domanda: «Il nostro sindaco quindi, assieme a quello di Assisi, è l’unico che ha ragionato correttamente? La mancata adesione a questo strumento da parte del Comune di Bastia è un’ulteriore occasione mancata, checché ne dica la sua amministrazione, perché la stessa è troppo accecata dalle ideologie radicali per poter valutare nel merito la questione».
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