Palio de San Michele 2026 Bastia Umbra dal 19 al 29 settembre

Sale la febbre per la Lizza (visibile in streaming)

COMUNICATO STAMPA Crediti fotografici – FAP Foto Bastia Umbra

Il Rione Sant’Angelo si aggiudica la 34ª edizione del MINIPALIO, bissando il successo della precedente edizione. I giovani rionali capitanati da Matteo Battistini hanno dominato la competizione vincendo Tandem, Corsa con il sacco e Tiro alla fune, raggiungendo la matematica certezza del successo prima della Mini Lizza, vinta al termine di una gara spettacolare dal Rione San Rocco.

Il Rione Sant’Angelo ha chiuso con 18 punti, davanti al Rione San Rocco (12), al Rione Portella (10) e al Rione Moncioveta (4), conquistando il Minipalio 2026 realizzato da Caterina Ansideri e Silvia Lovoi della classe 2ª G della Scuola secondaria di I grado “Colomba Antonietti” di Bastia Umbra.

Tribune gremite e grande entusiasmo del pubblico, che ha accompagnato con tifo, applausi e sportività le imprese dei giovani rionali. Grande partecipazione anche attraverso la diretta streaming su terrenostre.info e paliodesanmichele.it.

Questa sera, lunedì 28 settembre, gran finale con la Lizza e l’assegnazione del Palio de San Michele 2026, ancora una volta visibili in streaming.

Domenica 27 settembre Piazza Mazzini ha accolto tutta l’energia e l’entusiasmo dei giovani rionali per la 34ª edizione del Minipalio.

Colori, cori e tantissimi applausi hanno accompagnato una serata nella quale la voglia di vincere si è unita alla grande sportività del pubblico, capace di sostenere i propri colori e applaudire le imprese dei ragazzi dei quattro Rioni.

Sul campo, il Rione Sant’Angelo ha costruito il proprio successo prova dopo prova, imponendosi nelle tre specialità che hanno preceduto la Mini Lizza.

Il primo verdetto è arrivato con il Tandem. Il Rione Sant’Angelo ha completato il percorso in 2’36”84 senza penalità, conquistando i primi 5 punti. Alle sue spalle il Rione Portella, secondo in 2’38”14 con 5” di penalità; terzo il Rione San Rocco in 2’50”87, con 10” di penalità, e quarto il Rione Moncioveta in 3’11”69, dopo due penalità da 5”.

Il Rione Sant’Angelo si è ripetuto nella Corsa con il sacco, completando la prova in 32”14, senza penalità. Secondo il Rione San Rocco in 34”86, davanti al Rione Portella in 36”73 e al Rione Moncioveta in 39”15.

Due giochi assegnati, due vittorie e 10 punti su 10 disponibili.

A quel punto mancava ancora il verdetto del Tiro alla fune, le cui manche hanno scandito l’intera serata.

Ed è proprio con la conclusione della terza manche che il quadro si è definitivamente delineato.

Il Rione Sant’Angelo e il Rione Portella hanno chiuso con 5 tirate vinte ciascuno.

A decidere la specialità è stato quindi il tempo complessivo delle tirate vittoriose: 54”11 per il Rione Sant’Angelo contro 1’30”35 del Rione Portella.

I giovani rionali capitanati da Matteo Battistini hanno così conquistato anche il Tiro alla fune, davanti al Rione Portella, al Rione San Rocco e al Rione Moncioveta.

Ed è proprio con questi 5 punti che è arrivata la certezza matematica della vittoria: tre primi posti, 15 punti e il Minipalio 2026 già conquistato prima della Mini Lizza. 

Mini Lizza

Il titolo già assegnato non ha tolto neppure un briciolo di spettacolo all’ultima prova. Anzi.

Il Rione San Rocco e il Rione Sant’Angelo hanno dato vita a una Mini Lizza entusiasmante, combattuta metro dopo metro e accompagnata dal grande tifo degli spalti.

Nella prima frazione femminile il Rione Sant’Angelo è arrivato alla zona cambio con circa un metro di vantaggio sul Rione San Rocco, che negli ultimi metri ha recuperato terreno.

Nella seconda frazione è arrivato il sorpasso: l’atleta del Rione San Rocco ha raggiunto e superato quello del Rione Sant’Angelo in prossimità del secondo bidone, presentandosi al cambio con pochi metri di margine.

Grandissimo equilibrio anche nella terza frazione femminile: il Rione San Rocco ha mantenuto la testa, ma il Rione Sant’Angelo non ha mai perso contatto e le due giovani atlete sono arrivate praticamente appaiate nella zona cambio.

Nell’ultima frazione il Rione San Rocco ha conservato il comando fino al traguardo, conquistando la Mini Lizza in 2’13”23, davanti al Rione Sant’Angelo in 2’14”54, ad appena 1”31.

Terzo il Rione Portella in 2’19”16, davanti al Rione Moncioveta in 2’19”83: appena 67 centesimi hanno separato anche gli altri due Rioni.

Una gara spettacolare, capace di tenere gli spalti con il fiato sospeso fino all’ultimo metro.

Il verdetto finale

18 punti sui 20 disponibili: tre primi posti e un secondo posto.

Il Rione Sant’Angelo ha così confermato il successo del 2025, portando a 12 le proprie vittorie nell’Albo d’Oro del Minipalio.

Il Rione San Rocco ha chiuso al secondo posto con 12 punti, coronando la propria serata con la vittoria nella Mini Lizza. Terzo il Rione Portella con 10 punti, quarto il Rione Moncioveta con 4.

Al termine della competizione è stato consegnato il Minipalio 2026, realizzato da Caterina Ansideri e Silvia Lovoi, studentesse della classe 2ª G della Scuola secondaria di I grado “Colomba Antonietti” di Bastia Umbra, nell’ambito del Concorso Stendardo e Minipalio.

Poi la festa, gli abbracci e l’entusiasmo dei giovani protagonisti.

Per il secondo anno consecutivo, il Minipalio si è tinto di giallo!

 

CLASSIFICA FINALE MINIPALIO 2026

1° Rione Sant’Angelo – 18 punti
2° Rione San Rocco – 12 punti
3° Rione Portella – 10 punti
4° Rione Moncioveta – 4 punti 

Risultati parziali

Tiro alla fune: 1° Rione Sant’Angelo (5 p.ti), 2° Rione Portella (3 p.ti), 3° Rione San Rocco (2 p.ti), 4° Rione Moncioveta (1 p.to)

Tandem: 1° Rione Sant’Angelo (5 p.ti), 2° Rione Portella (3 p.ti), 3° Rione San Rocco (2 p.ti), 4° Rione Moncioveta (1 p.to)

Corsa con il sacco: 1° Rione Sant’Angelo (5 p.ti), 2° Rione San Rocco (3 p.ti), 3° Rione Portella (2 p.ti), 4° Rione Moncioveta (1 p.to)

Mini Lizza: 1° Rione San Rocco (5 p.ti), 2° Rione Sant’Angelo (3 p.ti), 3° Rione Portella (2 p.ti), 4° Rione Moncioveta (1 p.to) 

LA LIZZA 2026

Sale la fibrillazione per l’atto conclusivo della 64ª edizione del Palio de San Michele.

La giornata di oggi, lunedì 28 settembre, si aprirà alle ore 17:00 con la tradizionale Veglia della Lizza nelle chiese rionali, momento che precede e accompagna spiritualmente gli atleti verso l’ultima, decisiva sfida del Palio.

Alle ore 19:30 apriranno le taverne rionali, mentre alle ore 22:30 Piazza Mazzini tornerà ad accendersi per LA LIZZA E L’ASSEGNAZIONE DEL PALIO DE SAN MICHELE 2026.

Come previsto dal regolamento, le corsie di partenza della Lizza vengono determinate dalla classifica del Minipalio. Guardando dalla tribuna verso la Chiesa, la disposizione segue l’ordine 4° – 3° – 1° – 2°: alla luce del risultato di ieri sera, partiranno quindi nell’ordine Rione Moncioveta, Rione Portella, Rione Sant’Angelo e Rione San Rocco.

Prima della gara si terrà la tradizionale Benedizione dei Lizzaioli. Al termine della Lizza saranno aperte le buste contenenti i giudizi delle Sfilate 2026: la somma dei risultati di Sfilate, Giochi in Piazza e Lizza decreterà il Rione vincitore della 64ª edizione.

La Lizza e l’assegnazione del Palio de San Michele 2026 saranno trasmesse in diretta streaming su terrenostre.info e paliodesanmichele.it.

Intervista ai responsabili del Minipalio del Rione Sant’Angelo: Chiara Del Moro, Federico Bartolucci e Rebecca Capitini

La voce dei responsabili: «Siamo una squadra, una famiglia»

La festa è quella dei ragazzi, ma dietro una serata come quella vissuta dal Rione Sant’Angelo ci sono mesi di allenamenti, di prove, di divertimento e soprattutto di vita rionale condivisa.

A raccontare il Minipalio 2026 sono Chiara Del Moro, Federico Bartolucci e Rebecca Capitini, tre dei responsabili che hanno accompagnato i giovani rionali di Sant’Angelo in un percorso culminato con una vittoria nettissima: tre primi posti, un secondo posto e 18 punti sui 20 disponibili.

Un successo che assume ancora più valore guardando alla storia della competizione. Con quello conquistato domenica sera, infatti, il Rione Sant’Angelo ha raggiunto quota 12 Minipali, confermandosi il Rione più vincente nell’Albo d’Oro e allungando sul Rione Portella, fermo a 10. Seguono il Rione Moncioveta con 6 successi e il Rione San Rocco con 4.

E gli ultimi due successi raccontano anche una particolare continuità. Matteo Battistini è al secondo anno di mandato come Capitano e, nelle sue prime due edizioni, ha visto il Rione Sant’Angelo conquistare due Minipali consecutivi. Due vittorie che raccontano anche il lavoro portato avanti dai responsabili e da un gruppo che ha saputo confermarsi ai vertici della competizione.

Ma quando si chiede ai responsabili quale sia il segreto di questi risultati, i numeri passano immediatamente in secondo piano. Nelle loro risposte tornano continuamente altre parole: allenamento, divertimento, amicizia, gruppo.

Alla domanda sul segreto di un successo così netto, Chiara Del Moro non ha dubbi:

«Sicuramente tanto allenamento, ma anche il divertimento, che non manca mai. Perché i ragazzi devono anche divertirsi. Siamo una squadra unita, una famiglia, e succede tutto per questo.»

Un concetto ripreso da Rebecca Capitini, che mette proprio il gruppo al centro dell’esperienza:

«Il segreto è sicuramente la costanza nell’allenamento e il divertimento. Perché il Minipalio, oltre all’allenamento fisico, significa stare insieme, divertirsi, fare gruppo. E questo significa fare squadra, fondamentalmente.»

Per Federico Bartolucci, invece, quella del 2026 è stata anche una prima volta. Al suo debutto come responsabile del Tiro alla fune, si è trovato subito a vivere una delle prove più combattute della serata, conclusa con la vittoria del Rione Sant’Angelo dopo il lungo confronto con il Rione Portella.

«È il primo anno che ci sono. Sono stato responsabile del Tiro alla fune e grazie ai miei amici siamo riusciti a fare gruppo e a portare il titolo al Rione Sant’Angelo.»

E quando arriva il momento di dedicare la vittoria, Federico pronuncia poche parole, ma molto precise:

«Io al gruppo delle Furie.»

Le “Furie”, dunque. Il nome con cui Federico identifica il proprio gruppo e che racconta, meglio di tante spiegazioni, anche quel senso di appartenenza costruito durante gli allenamenti.

Chiara dedica invece il successo ai ragazzi della Corsa con il sacco:

«Io al gruppo dei Sacchi. Sono stati magnifici. Mi hanno reso orgogliosa di tutto.»

Rebecca allarga ancora di più lo sguardo:

«Al gruppo del Tandem, al gruppo della Mini Lizza, a tutti i bambini che, anche se piccoli, sono venuti a provare. Perché saranno il futuro di questo Palio.»

Ed è proprio nelle sue ultime parole che emerge uno dei significati più importanti del Minipalio: dare ai ragazzi uno spazio che sia veramente loro, nel quale allenarsi, competere, divertirsi e imparare cosa significa appartenere a un Rione.

Non semplici spettatori del Palio degli adulti, quindi, ma protagonisti della Piazza.

E il passaggio dal Minipalio ai Giochi in Piazza non è soltanto un auspicio per il futuro. Sta già accadendo.

A raccontarlo è ancora Chiara Del Moro, che dal 2019 partecipa personalmente ai Giochi:

«Io faccio i Giochi dal 2019 e i ragazzi sono già pronti. Quest’anno un ragazzo dei Sacchi del Minipalio è stato portato ai Giochi e ieri ha fatto il suo debutto.»

Un ragazzo cresciuto nel Minipalio che, appena ventiquattro ore prima, ha quindi vissuto per la prima volta i Giochi in Piazza dei grandi. È forse questa una delle immagini più belle lasciate dalle parole dei responsabili: il Minipalio non come competizione isolata, ma come un percorso capace di accompagnare i ragazzi nella vita del Rione.

Dodici vittorie rappresentano il primato del Rione Sant’Angelo. Ma dietro quel numero ci sono generazioni di giovani rionali che sono cresciuti, hanno giocato, hanno vinto e qualche volta hanno perso insieme.

Quelli del 2026 hanno aggiunto un’altra pagina: tre vittorie, 18 punti e un secondo Minipalio consecutivo. E per Matteo Battistini significa anche un dato significativo nel proprio percorso da Capitano: due anni di mandato, due Minipali conquistati dai suoi ragazzi.

E quando Rebecca dice che «saranno loro il futuro di questo Palio», forse quelle parole raccontano soltanto una parte della verità.

Per una sera, quei ragazzi non sono stati soltanto il futuro del Palio. Sono stati il suo presente.

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