Palio de San Michele COMUNICATO STAMPA
Dopo le prime tre edizioni dedicate all’inclusione, all’associazionismo e allo sport, InPalio compie un nuovo passo in avanti: non soltanto parlare di inclusione, ma viverla concretamente nei Rioni.
Se le prime edizioni ci hanno invitato a “metterci in gioco”, oggi il messaggio diventa ancora più diretto: “Il gioco continua”. E noi CI SIAMO.
Ci siamo per portare le associazioni dentro i quattro Rioni, per creare occasioni reali di incontro, partecipazione e conoscenza. Per fare in modo che ciò che fino a oggi abbiamo raccontato possa diventare presenza, esperienza, relazione.
DALLE PAROLE ALLA PRESENZA
Protagoniste di questa nuova edizione saranno l’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII e la Cooperativa ASAD, realtà che ogni giorno operano sul territorio attraverso progetti e attività dedicati all’inclusione, al sostegno e alla partecipazione.
La loro presenza non sarà soltanto una collaborazione simbolica. Le associazioni entreranno nella vita dei Rioni, a contatto diretto con le persone, portando con sé esperienze, attività e storie.
L’obiettivo è semplice: creare occasioni per incontrarsi, conoscersi e condividere. Perché molte delle barriere che ancora esistono possono iniziare a cadere proprio attraverso la conoscenza reciproca.
LA PRESIDENTE MORETTI: «L’INCLUSIONE SI COSTRUISCE INSIEME»
« Con questa nuova edizione di InPalio vogliamo fare un passo ulteriore: portare l’inclusione fuori dai discorsi e dentro i luoghi della vita quotidiana. L’inclusione deve essere un valore concreto della nostra comunità. Ogni persona deve sentirsi parte della comunità e poter trovare nel Palio uno spazio di partecipazione, di espressione e di condivisione», sottolinea la presidente dell’Ente Palio de San Michele, Federica Moretti.
«I quattro Rioni diventano spazi di incontro, di relazione e di partecipazione. È proprio lì, stando insieme e conoscendoci, che possiamo superare distanze e pregiudizi e costruire una comunità più consapevole e accogliente».
La presidente aggiunge: «Le realtà che partecipano rappresentano un patrimonio importante per il nostro territorio. Vogliamo valorizzare il loro lavoro e, allo stesso tempo, permettere alla comunità di conoscerlo da vicino, attraverso esperienze concrete e occasioni di confronto».
«Il messaggio di quest’anno è semplice ma molto forte: CI SIAMO. Ci sono le associazioni, ci sono i Rioni e ci sono le persone. E quando tutte queste componenti si incontrano, l’inclusione smette di essere soltanto un valore da dichiarare e diventa qualcosa che possiamo costruire insieme, ogni giorno».
QUATTRO RIONI, UNA COMUNITÀ
InPalio vuole così trasformare questa nuova edizione in un’esperienza concreta e partecipata.
I quattro Rioni diventano luoghi nei quali l’inclusione può essere vissuta davvero, attraverso la presenza e la partecipazione di tutte e tutti, nessuno escluso.
Dopo tre edizioni che hanno acceso i riflettori sull’inclusione, sull’associazionismo e sullo sport, InPalio cambia passo.
Non più soltanto raccontare ciò che le associazioni fanno, ma portare il loro lavoro, le loro competenze e la loro energia lì dove il Palio vive ogni giorno: dentro i Rioni e tra le persone.
CI SIAMO. E VOGLIAMO ESSERCI DAVVERO.
È questo il significato della nuova edizione di InPalio.
Esserci significa incontrarsi. Conoscersi. Condividere. Partecipare.
Perché l’inclusione non è soltanto un principio da affermare. È qualcosa che si costruisce insieme. E una comunità comincia a farlo quando nessuno resta fuori.
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