Entrano anche Cormanni, Zocchetti, Furiani e Ansideri. Tante le deleghe rimaste in mano al primo cittadino

Il sindaco ha sciolto le riserve e nominato gli assessori: il vice è Marcello Rosignoli (M5s)

In consiglio Della precedente giunta sono stati eletti solo Paola Lungarotti e Stefano Santoni

di Flavia Pagliochini
BASTIA UMBRA Verrà presentata stamattina alle 12, ad appena dieci giorni dal ballottaggio, la giunta firmata Erigo Pecci, ma l’albo pretorio del Comune anticipa la sorpresa: e così si scopre che Marcello Rosignoli del Movimento 5 stelle sarà vicesindaco con deleghe pesanti, e che in giunta entrano anche Ermanno Cormanni, primo dei non eletti per Alleanza Verdi e Sinistra, Elisa Zocchetti, terza classificata per Uniti per Bastia – Pecci sindaco, Ramona Furiani, campionessa di preferenze per il Pd, e Paolo Ansideri di Progetto Bastia. Niente posti dunque per i Socialisti, che non hanno eletto esponenti in consiglio comunale, e rispettato il mix di preferenze e competenze anticipato da Pecci poco dopo l’elezione. Il sindaco si occuperà anche di politiche di sicurezza urbana e viabilità, sport e tempo libero, fiera (ossia Umbriafiere), bilancio, personale e organizzazione, relazioni internazionali e gemellaggi, Palio de San Michele, attuazione del programma e servizi informativi. A Rosignoli – come detto vicesindaco – andranno le deleghe a lavori pubblici, patrimonio e infrastrutture, decoro urbano, cimiteri, protezione civile, piano energetico, politiche del commercio e sviluppo economico; a Cormanni gli affari generali ed istituzionali, le relazioni con gli organi istituzionali e politiche generali; servizi demografici e statistici; protocollo e urp; farmacie comunali; politiche tributarie, politiche tributarie e giovanili e lavoro e formazione. A Zocchetti vanno le politiche sociali, quelle scolastiche e dell’infanzia, il trasporto pubblico, locale e scolastico, le pari opportunità e le politiche per la casa – edilizia residenziale pubblica; ad Ansideri cultura e promozione del territorio; biblioteca, rapporti con le associazioni, eventi culturali, università libera, turismo; fondi europei e bandi; frazioni e quartieri. Infine, Furiani: avrà le deleghe ad assetto del territorio, ambiente, sostenibilità, transizione ecologica, politiche energetiche e servizi di igiene urbana, attività edilizia, pianificazione territoriale, programmazione urbanistica, sviluppo programmatico e gestionale del prg e affari legali dell’ente. Il nuovo consiglio vede il Pd, con Alessandro Barbanera, Luisa Fatigoni, Luca Ciuchicchi e Marco Santucci; Uniti per Bastia con Stefano Lombardi, Claudio Boccali e Beatrice Ortica; per Alleanza Verdi Sinistra rimane Pablo Tombolesi, per il M5S entra Laura Servi; e per Progetto Bastia entra Gabriella Stangoni. Nel campo del centrodestra, tanti gli esclusi eccellenti nel consiglio comunale del prossimo quinquennio, dove non torneranno 4 esponenti su sei della Lungarotti: a salvarsi la sindaca uscente che riconquista uno scranno in consiglio in quanto candidata sconfitta, e Stefano Santoni di Fratelli d’Italia, ex assessore primo più votato della lista con 177 preferenze. Ci sono poi Giulio Provvidenza (Lungarotti sindaco) e Francesca Sforna (Fratelli d’Italia), più i due espressi dalla terza classificata, Catia Degli Esposti, che entra con Fabrizio Raspa.

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