COMUNICATO STAMPA COALIZIONE CIVICO PROGRESSISTA – BASTIA UMBRA
Con la nuova adozione della Parte strutturale del Piano regolatore generale, approvata dal Consiglio comunale nella seduta del 29 ottobre, la maggioranza di governo mantiene uno degli impegni centrali assunti con i cittadini nel 2024 e iscritti nelle Linee programmatiche di mandato. Dopo oltre un decennio di procedimento, Bastia dispone finalmente di un piano che non si limita a regolare l’esistente, ma esprime una visione chiara della città che vogliamo consegnare alle prossime generazioni.
Non siamo ripartiti da zero: abbiamo valorizzato il patrimonio di conoscenze costruito negli anni. Ma abbiamo voluto imprimere al piano un indirizzo politico preciso, che nel piano adottato nel 2023 mancava. Lo abbiamo fatto con gli atti di indirizzo della Giunta del dicembre 2024 e del novembre 2025, presentati pubblicamente alla città, discussi in quattro sedute della Commissione Assetto del Territorio con maggioranza e minoranza, e tradotti in scelte verificabili.
La prima riguarda il suolo. Bastia è il Comune umbro con la percentuale più alta di territorio già consumato. Il piano del 2023 prevedeva 46 ettari di nuove zone di trasformazione; il nuovo piano ne programma al massimo 36, poco più della metà dei 68,4 ettari che la legge regionale consentirebbe. E introduce regole che prima non c’erano: la verifica preventiva delle aree dismesse prima di impegnare nuovo suolo per attività produttive, l’attuazione progressiva nel decennio e, soprattutto, l’obbligo per ogni nuova attività produttiva di deimpermeabilizzare o restituire a condizioni naturali, entro un anno, una superficie pari a quella coperta. Non più soltanto contenere il consumo di suolo, ma cominciare a restituirlo.
La seconda riguarda il modo di decidere. Il piano del 2023 disegnava direttamente sulle tavole le aree da trasformare. Il nuovo piano non attribuisce valori in anticipo a nessuno: la Parte strutturale fissa limiti, quantità massime e criteri, mentre le aree saranno scelte nella Parte operativa attraverso avvisi e bandi pubblici, con criteri il cui peso sarà stabilito dal Consiglio comunale. I diritti edificatori nasceranno solo con l’effettiva attuazione delle trasformazioni e saranno iscritti in un Registro pubblico. È una scelta di trasparenza e di legalità: la pianificazione torna a essere una prerogativa pubblica, esercitata dal Comune nell’interesse della collettività e non per assecondare logiche di rendita.
La terza riguarda il lavoro. Bastia è da sempre uno dei motori economici dell’Umbria, e questo piano lo riconosce: almeno il 40% delle nuove trasformazioni sarà destinato agli insediamenti produttivi, a consolidamento dei poli del Capoluogo e di Ospedalicchio, mentre i circa 300 ettari di aree produttive esistenti diventano un grande ambito di rigenerazione. Il Centro fieristico è confermato come infrastruttura strategica e potrà essere potenziato. Un’offerta di aree pianificata e trasparente consentirà di ridurre il ricorso alle varianti tramite lo Sportello unico, offrendo alle imprese ciò di cui hanno più bisogno: regole chiare, aree certe, tempi prevedibili.
La quarta riguarda la sicurezza e la qualità della vita. Dopo gli eventi alluvionali del 2023, il piano prevede il trasferimento delle quantità edificatorie degli edifici e delle previsioni ricadenti nelle aree a maggiore pericolosità idraulica, recepisce gli studi di microzonazione sismica e rafforza la struttura urbana per l’emergenza. La delocalizzazione degli allevamenti intensivi potrà restituire alla campagna circa 16,6 ettari; lungo il Chiascio nasce un Parco fluviale urbano di 35 ettari; ogni quartiere e ogni Rione dovrà avere una propria centralità di servizi e spazi pubblici. Verde urbano, forestazione, gestione sostenibile delle acque e contrasto alle isole di calore diventano parte integrante della pianificazione, così come l’edilizia residenziale pubblica, a cui il piano riserva una quota in ogni nuovo insediamento residenziale.
Ringraziamo il sindaco Erigo Pecci, l’assessora Ramona Furiani, la Giunta, gli uffici del Settore Pianificazione e Gestione del Territorio, i progettisti e i consulenti per un lavoro serio, rigoroso e condotto in tempi rapidi. Ringraziamo anche i consiglieri di minoranza per il contributo offerto nel confronto in Commissione e in aula.
Ora si apre una nuova fase. Invitiamo cittadini, imprese e associazioni a partecipare con le proprie osservazioni, e ci impegniamo fin da ora a seguire con la stessa determinazione il percorso della Parte operativa, dove le regole di oggi diventeranno progetti, luoghi e opportunità concrete. Per noi il piano regolatore non è un catalogo di aree edificabili, ma il patto che una comunità stringe con il proprio futuro. Con questo piano, Bastia torna a progettarlo.
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