Nei guai un ventunenne scoperto dai carabinieri. Contattava i clienti attraverso Whatsapp a Telegram

di Flavia Pagliochini

ASSISI La sua attività era nel parcheggio della scuola,uno sterrato proprio a fianco del liceo Properzio; i suoi clienti,rintracciati anche dai contatti telefonici visto che venditore e acquirenti si contattavano su Whatsapp e Telegram,erano gli studenti che tutti i giorni frequentano la scuola (che in un solo plesso riunisce quattro diversi istituti) e che acquistavano dosi all’inizio e alla fine delle lezioni. A mettere fine all’attività portata avanti da un ventunenne di Bastia Umbra,denunciato per detenzione a fini di spaccio di so- stanze stupefacenti (marijuana e hashish,un centinaio le dosi vendute),sono stati i carabinieri del radiomobile della compagnia di Assisi,agli ordini del tenente colonnello Marco Vetrulli, impegnati in attività di prevenzione e contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti nelle vicinanze degli istituti scolastici,nell’ambito dell’operazione “Scuole sicure”,coordinata dal comandante provinciale dei carabinieri di Perugia,colonnello Giovanni Fabi. L’attività di indagine in questione è nata alla fine dello scorso anno, quando una gazzella dell’Arma ha fermato il ragazzo per un normale controllo e sia a bordo della sua autovettura che nella sua abitazione,i militari hanno ritrovato una ventina di dosi e un bilancino di precisione. L’attività di monitoraggio del giovane ha portato all’individuazione di alcuni giovani studenti, per la maggior parte ancora minorenni,come suoi abituali clienti ed assuntori di tali sostanze illecite; sorveglianza fisica ma anche digitale,grazie anche ai numerosissimi contatti telefonici che erano stati rilevati sul telefono sequestrato al giovane pusher,ha evidenziato anche come i contatti e gli accordi per la cessione della droga,avvenivano con un messaggino su Whatsapp e Telegram. Tutti gli appuntamenti venivano fissati nel parcheggio sterrato antistante il liceo Properzio,all’ingresso e all’uscita dalle lezioni. Da tempo i militari hanno intensificato i controlli nei pressi degli istituti scolastici e,in questi mesi hanno denunciato diversi spacciatori,segnalato giovani assuntori e sequestrato diverse sostanze stupefacenti.

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