Sul nuovo strumento volano stracci tra maggioranza e opposizione Le consigliere Degli Esposti e Migliorati: “Promesse da marinaio”
Piano regolatore al palo Lega: “Ritardi ingiustificati e 50 mila euro al vento”
– La giunta replica “La parte strutturale sta andando avanti A breve arriverà in consiglio”

di Flavia Pagliochini
BASTIA UMBRA Il piano regolatore, che peraltro è costato ai bastioli 50 mila euro come svelato dall’allora consigliere Fabrizia Renzini prima di uno degli ultimi consigli comunali della giunta Ansideri, fa accapigliare maggioranza e opposizione. È stata la Lega, con le consigliere Catia Degli Esposti e Jessica Migliorati, a ricordare che durante la campagna elettorale era stato promesso entro settembre, salvo poi fare marcia indietro “perché aveva spiegato qualche mese fa l’assessore all’urbanistica, Francesco Fratellini, nella ricostruzione della minoranza,il nuovo prg non serviva a Bastia, visto che nel territorio comunale è rimasto poco da pianificare e i piani attuativi hanno dato le risposte”. Invece, per il gruppo della Lega, il prg è invece uno strumento importante, non solo perché “ci si è anche affidati a professionisti esterni spendendo i soldi dei cittadini”, ma perché questo strumento “è chiamato a dare risposte al territorio in un momento ben diverso da quello in cui fu elaborato il piano vigente. Un’occasione per ‘ripensare identità e prospettive’ della comunità locale, alla luce dei profondi cambiamenti economici e sociali intervenuti in questi anni. Serve un nuovo prg che tenga conto dello sviluppo urbanistico e sociale degli ultimi trent’anni, l’individuazione di nuove infrastrutture, nuovi percorsi di viabilità per una problematica del traffico sempre più critica, l’introduzione di nuovi strumenti quali il registro dei volumi per favorire lo spostamento quando sia necessario e migliorativo per il territorio. Oppure la possibilità di cessione ai privati del verde pubblico attraverso la sua trasformazione in verde privato e l’individuazione di altre aree verdi funzionali. Dopo dieci anni – concludono Degli Esposti e Migliorati – è imbarazzante cercare di giustificare con la lungaggine delle procedure, iniziate nel 2011, quella che invece è mancanza di volontà politica”. Secondo la giunta, “la parte strutturale sta procedendo regolarmente. Il parere della Regione è arrivato il 27 gennaio, entro la fine di febbraio sarà convocata la commissione di qualità architettonica per emettere il proprio parere dopodiché saremo pronti per andare in consiglio comunale per l’adozione”.

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