Tre donne si sono introdotte nell’abitazione di una anziana con una scusa e hanno preso gioielli e soldi. Sono state fermate dalla polizia

Auto sospetta E’ stata notata dagli agenti che poi sono intervenuti

La refurtiva E’ stata riconsegnata alla signora Trovati anche arnesi per scasso

di Flavia Pagliochini

BASTIA UMBRA Sono entrate in casa di una anziana di 83 anni residente a Bastia Umbra con la scusa che una di loro era incinta e aveva bisogno di utilizzare il bagno e hanno rubato gioielli e contanti, ma sono state arrestate in flagranza di reato per furto aggravato e denunciate per il possesso di oggetti atti ad offendere. Si tratta di tre donne di 39, 33 e 21 anni, originarie di Assisi e già note alle forze dell’ordine. Ieri si è svolta la direttissima dopo la quale per le due donne più grandi è stata disposta la misura cautelare degli arresti domiciliari. L’udienza per il processo è stata fissata il 4 marzo, quando le donne, difese tra l’altro dall’avvocato Delfo Berretti, potranno fornire la loro versione dei fatti. Secondo la ricotruzione della  Questura,  nel pomeriggio di  giovedì, durante un serrvizio mirato alla prevenzione e alla repressione dei reati contro il patrimonio, nell’ambito dell’intensificazione dei controlli predisposti per contrastare i furti  in abitazione,  gli agenti assisani, agli ordini del vicequestore aggiunto Francesca Domenica Di Luca, hanno arrestato in flagranza di reato tre donne, resesi responsabili di furto aggravato in un’abitazione ai danni di un’anziana signora 83enne di Bastia Umbra. Gli agenti in borghese, dopo aver notato un’auto con vetri oscurati muoversi con fare sospetto all’interno di una via isolata di Bastia Umbra (l’auto si fermava come per dei sopralluoghi) hanno eseguito un vero e proprio pedinamento. Hanno così notato le tre donne che, entrate nella anziana, poco dopo la casa della anziana, poco  dopo ne  uscivano  per  poi allontanarsi in auto. A quel punto, i poliziotti decidevano di bloccarne la corsa e procedere con il controllo. La perquisizione personale, effettuata anche grazie al personale della squadra volante nel frattempo intervenuta sul posto, ha dato esito positivo rinvenendo addosso alle due donne banconote di vario taglio per il valore complessivo di 360 euro. All’interno del bagagliaio dell’autovettura venivano ritrovati invece tre paia di orecchini e un orologio antico. I preziosi sono stati riconosciuti dalla padrona di casa che, accortasi di essere stata derubata, era uscita dalla propria abitazione nel tentativo di fermare le donne. La refurtiva è stata restituita alla 83enne, mentre gli agenti, nel   bagagliaio dell’auto delle donne, hanno trovato anche arnesi atti allo scasso come una mazzetta da muratore e due grossi cacciaviti che, insieme al denaro rinvenuto, sono stati sottoposti a sequestro.



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