Strane trame politiche ostacolano l’approvazione di un programma di implementazione sulle misure di sicurezza urbana proposto dagli esponenti Lega e resosi sempre più attuale a causa dei recenti noti episodi. Dietro temi comuni al centrodestra sui quali c’era già stato modo di confrontarsi, è sbucata all’improvviso la presa di posizione dell’Amministrazione con il conseguente voto contrario alla proposta Lega. Un’Amministrazione permalosa che dimentica gli interessi – e soprattutto le paure – di cittadini stanchi di colpi ripetuti soprattutto in alcune zone di Bastia, mettendo davanti prerogative astratte e sganciate dalla realtà.

Come Lega abbiamo sempre votato (e sempre voteremo) ogni proposta concentrandoci sul contenuto della stessa e non su chi la presenta. E così ci aspettiamo che faccia anche un’Amministrazione comunale, per di più di centrodestra.

La mozione presentata dai consiglieri Lega in Consiglio Comunale prevedeva i seguenti punti:

  • ottimizzazione del sistema di videosorveglianza attraverso il censimento e l’incentivazione di videocamere private e l’installazione dove necessario di punti luce per una maggiore efficienza
  • la piena attuazione del progetto “Controllo di vicinato” come previsto dal protocollo d’intesa tra Prefettura e Comune firmato lo scorso novembre e rimasto su carta morta
  • la stipulazione di convenzioni con istituti di vigilanza privata di ausilio alla polizia locale per il presidio urbano notturno a sorveglianza del patrimonio e dei luoghi pubblici
  • il potenziamento di itinerari didattici e programmi di sensibilizzazione in ordine ai problemi legati a bullismo,cyber-bullismo, droga ecc…

l’Amministrazione ha rivendicato le linee guida del proprio programma che, chiaramente, prevedevano tra gli altri temi anche quello della sicurezza (e ci mancherebbe pure): rimane però difficile comprendere, se tutti erano d’accordo sui contenuti, perché privare i cittadini di misure necessarie, migliorative e di nuove forze in campo?

Addirittura, il consigliere Timi (civico) sostiene, sminuendo la portata dei gravi atti avvenuti nelle ultime settimane, che questi non abbiano così rilevanza riguardo alle responsabilità dell’Amministrazione. Chissà se i cittadini saranno d’accordo, in particolare quelli colpiti dai numerosi atti vandalici e criminali di quest’anno.

Appare allora evidente come dietro a tanti ostacoli di carattere formale o procedurale ci sia la volontà politica di non assecondare proposte a firma Lega, pur a discapito dei cittadini stessi sganciati da queste logiche fantapolitiche.
Se poi anche il consigliere Raspa rimane stupito per l’atteggiamento della maggioranza che boccia la mozione invece di accoglierla favorevolmente come rinforzo alle linee programmatiche in tema di sicurezza, forse c’è qualche intoppo che va oltre l’amministrazione della città.

Dispiace come l’ampia disponibilità a collaborare da parte della Lega sia stata rispedita al mittente da parte dell’Amministrazione. A rimetterci, comunque, sono sempre i cittadini di Bastia.

Lega Bastia Umbra

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