A volte ritornano…. O almeno ci provano

Il PD ha chiamato in causa me e la lista con cui sono stato eletto Bastia Popolare sulla questione riguardante la soppressione del PL di Ospedalicchio, immaginando forse di poter contare sulla mia memoria corta e su quella dei cittadini.
Così non è (almeno per ora) nel mio caso ed è bene che provi a rinfrescare la memoria di quei cittadini che non hanno seguito gli avvenimenti amministrativi di Bastia dal 2004 in poi, anno in cui ricordiamo alla guida della città c’era ancora un’amministrazione di centro sinistra.

Perché dopo 14 anni trascorsi dalla firma della convenzione per l’eliminazione dei PL nel Comune di Bastia ancora non è stato fatto neanche il progetto, visto che i 5 milioni che servono sono disponibili dal 2004 dopo la firma della convenzione tra Comune di Bastia, Provincia, Regione e RFI?
Il motivo principale, si dice essere la presenza del campo pozzi regionale utile ad approvvigionare di acqua potabile soprattutto la città di Perugia e che per mettere in sicurezza il campo acquifere sarebbero stati necessari ulteriori ingenti risorse (oltre ai 5 milioni per l’opera).

Ma allora perché la Regione in 13 anni non è riuscita ad individuare sul bilancio i soldi per le opere a salvaguardia dei pozzi? La risposta é molto semplice: non c’è stata la volontà politica di farlo!!!
Nel 2006, la Provincia propose al Comune di Bastia, un progetto alternativo con un tracciato a sud della ferrovia che escludeva il campo pozzi, praticamente identico a quello che oggi caldeggia il PD, quindi bastava dire sì alla proposta di variante arrivata al sindaco Lombardi ed il gioco era fatto.

Invece?
Invece: In una seduta del luglio 2006 con delibera 82, il Consiglio Comunale di Bastia Umbra votava all’unanimità un ordine del giorno che chiedeva alla Provincia: (clicca qui per scaricare la delibera completa)


la rielaborazione dei progetti che interessano la S.R. 147 “Assisana” e la bretella di collegamento fra la superstrada S.S 75 e la S.P. 247 – tratto Petrignano di Assisi, recependo le seguenti indicazioni:

  1. per rendere possibile la chiusura del passaggio a livello situato sulla S.R. 147 “Assisana”, fra la frazione Ospedalicchio e località Bastiola, si chiede la realizzazione del tratto stradale previsto dal PRG vigente ed il conseguente accantonamento della nuova ipotesi progettuale presentata dalla Provincia di Perugia (v. planimetrie allegate). Questa soluzione renderebbe inessenziale la realizzazione del sottopasso ferroviario;
  2. per rendere pienamente efficace ed operativo il nuovo svincolo costruito sulla S.S. 75, all’altezza di Ospedalicchio, si chiede la realizzazione della bretella di collegamento fra la rotatoria posizionata sulla S.R. 147 e la S.P. 247 “Petrignanese” – Zona Colussi-Mignini;

Le indicazioni sopra riportate sicuramente rendono più funzionale la viabilità locale e regionale nonché sono anche meno impattanti dal punto di vista ambientale (anche nell’ottica di liberare i centri abitati interessati dal transito dei mezzi pesanti) e comunque compatibile con la natura del territorio e con le infrastrutture che
del progetto, per esaminare e sviluppare la soluzione progettuale a nord della ferrovia, vista l’opportunità, con tale progetto, di realizzare un primo lotto del collegamento diretto tra la SS 75, in corrispondenza dello svincolo di Ospedalicchio sud, e la SP 247, collegandosi quindi con l’abitato di Petrignano di Assisi e , attraverso la variante a tale abitato recentemente realizzata e l’apposita bretella di collegamento, con la direttrice Perugia – Ancona.

Dopo un numero impressionante di sollecitazioni verbali e scritte del sindaco Ansideri in 10 anni di mandato, fatte ai vari assessori regionali che si sono succeduti i quali ogni volta nei numerosi incontri assicuravano il loro interessamento e annunciavano una imminente svolta mai avvenuta il progetto è ancora al palo.

La soluzione del problema del Passaggio a livello di Ospedalicchio quindi non si è voluta mettere in atto: é mancata la volontà politica di Provincia e Regione e la capacità tecnica dei rispettivi uffici di elaborare un qualsiasi progetto. Infatti ad oggi, pur avendo trovato l’accordo in conferenza dei servizi a settembre 2019, nonostante l’impegno e la perseveranza del Sindaco Lungarotti e dell’assessore ai lavori pubblici Santoni, ancora non si è riusciti a sottoscrivere l’integrazione della convenzione del 2004 per incaricare RFI di realizzare velocemente il sopravvia occupandosi sia della progettazione definitiva, sia dell’esecuzione.

Esilaranti le bugie invece, che oggi ci propina il PD raccontando che l’assessore Fratellini ostacola un progetto alternativo semplice, veloce e meno costoso, dimenticandosi però che nel 2006 quando il progetto di cui parlano fù bocciato, governava il sindaco Lombardi; il Centro Destra e Forza Italia, di cui il sottoscritto era coordinatore comunale, aggiunse i suoi voti a quelli dell’allora maggioranza di sinistra.

Per non parlare poi dell’assimilazione al ponte Morandi con un viadotto che “sorvolerebbe” le case sotto (come furbescamente vorrebbero lasciar intendere con il loro ridicolo fotomontaggio)… La verità é che il superamento della ferrovia, sarà realizzato in un’area dove non ci sono case e con un rilevato in terra che avrà un basso impatto ambientale e paesaggistico trovandosi al di fuori dell’area del vincolo di tutela della visuale su Assisi che è presente a sud della ss 147 e non a nord.

E basta con la tiritera del rischio perdita dei fondi!! Per bloccarli basta firmare l’appendice alla convenzione e versare il primo acconto (400mila euro) a RFI per considerare impegnata l’intera somma e quindi non più stornabile.

Francesco Fratellini*
*Assessore assetto del territorio e Ambiente Comune di Bastia Umbra

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