Sondaggio della Gesenu in cinque comuni: nove persone su dieci si dichiarano soddisfatte del servizio
PERUGIA Nove cittadini su dieci sono soddisfatti del servizio di raccolta dei rifiuti, anche se Gesenu ne multa in media due al giorno perché conferiscono in maniera errata la spazzatura. Ieri l’azienda che raccoglie e smaltisce i rifiuti in molti Comuni dell’Umbria ha presentato una sondaggio di gradimento su 1.600 cittadini relativo al servizio nei Comuni di Perugia, Bastia Umbra, Bettona, Todi e Torgiano durante il lockdown e in generale sull’attività di Gesenu. Il dato significativo – anche se va precisato che sono 5 tra i Comuni in cui la raccolta va meglio – è che l’86,68% esprime un giudizio positivo (ottimo, buono o sufficiente), con percentuali che sfiorano il 94% a Bastia Umbra e Torgiano, sulla raccolta, mentre il 94,20% degli intervistati si dice soddisfatto della professionalità e competenza del personale operativo. Il mal costume di non differenziare, farlo male o fregarsene addirittura di dividere la spazzatura, resta. Sono state 51 ad agosto le sanzioni elevate dalle guardie ambientali di Gesenu, senza contare che se l’azienda volesse potrebbe spingere sull’acceleratore e scovare altri furbetti. E continuano le attività di monitoraggio con le fototrappole per scoprire chi abbandona rifiuti dove capita, compiendo illeciti di carattere anche penale. «Le zone maggiormente interessate sono quelle in periferia – conferma Massimo Pera, dirigente Gesenu –, aree boschive o nascoste rispetto alle strade principali, dove vengono effettuati veri e propri blitz per lasciare a terra di tutto». Ai cittadini dei 5 comuni è stato chiesto se avessero aumentato la produzione di rifiuti durante il lockdown di marzo e aprile e complessivamente il 60,58% degli intervistati ha dichiarato di averla aumentata: cresce la plastica con una percentuale del 40%, seguito dal rifiuto organico con una percentuale del 24%. Intanto i dati
raccontano che la raccolta differenziata ha raggiunto a luglio 2020 in quasi tutti i Comuni l’obiettivo nazionale previsto del 72,3%: a Bastia 73,25%, Bettona 75,78%, Todi 74,18%, Torgiano 74,30%). Il comune di Perugia invece è ad oggi al 70,98%, non molto lontano dall’obiettivo, registrando infatti tra il 2018 e il 2019 un incremento percentuale di 6,5 punti percentuale. All’incontro di ieri erano presenti il direttore di Auri, Giuseppe Rossi, il sindaco di Todi, Antonino Ruggiano e l’assessore all’Ambiente del Comune di Perugia, Otello Numerini.

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