IL DRAMMA Bastia, impatto con un Intercity: una donna di 57 anni impiegata al Santa Maria della Misericordia muore sul colpo

BASTIA UMBRA Morta schiacciata da un treno, l’intercity che ieri mattina come ogni mattina corre verso Perugia, e ancora di fatto senza un perché. O meglio, senza un perché evidente dal momento che per il medico legale Marta Bianchi gli elementi sono quelli di un disperato e scioccante gesto volontario ma chi la conosce fa fatica a crederlo. Di certo ci sono familiari e molta gente all’ospedale Santa Maria della Misericordia sotto choc per la morte di Antonella Settembrini, 57 anni e un impiego da tanti anni come amministrativa proprio all’ospedale perugino. L’allarme scatta poco prima delle sette del mattino: alla stazione di Bastia si è registrato un tremendo impatto fra un treno e una persona piombata improvvisamente sui binari. La donna morirà praticamente sul colpo, non lasciando alcuna speranza di salvataggio ai soccorritori che vengono immediatamente attivati dai due macchinisti. Sul posto arrivano rapidamente anche gli agenti della polizia ferroviaria di Perugia, oltre al magistrato di turno (il sostituto procuratore Mario Formisano) e il medico legale. Dai primi accertamenti emerge come l’impatto si avvenuto su un lato del treno ma frontalmente per la donna, che dunque sembrerebbe non aver cercato di evitarlo: proprio questo fa pensare medico legale e investigatori alla possibilità di un gesto volontario. Possibilità che ovviamente andrà confermata non solo dagli approfondimenti medici che la procura dovrebbe richiedere ma anche dalla visione delle telecamere all’interno dello scalo ferroviario. Di certo al momento ci sono le testimonianze dei due conducenti dell’Intercity che raccontano come alle 6.51 di ieri mattina hanno visto improvvisamente sbucare la donna sui binari senza poter evitare un impatto devastante dal momento che in quel tratto il treno va ad oltre 100 chilometri orari.Tutti elementi che, esclusa al momento l’ipotesi di qualcuno che possa averla spinta lungo i binari, fanno pensare al gesto volontario. Eppure non solo i familiari ma anche i colleghi della donna, nonostante siano sotto choc, sono molto scettici. Antonella aveva la sua vita e un lavoro, e ogni mattina prendeva il treno da Bastia per scendere alla fermata Silvestrini. C’è chi ipotizza, vista la coincidenza d’orario del suo regionale e dell’Intercity, che possa aver creduto di perdere il treno. Circolazione bloccata per oltre 4 ore ieri: rallentamenti fino a 90 minuti per 11 treni regionali, 1 intercity e 7 regionali. Quattro regionali cancellati.Michele Milletti

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