LA VICENDA
BASTIA UMBRA Deruba e picchia un uomo che lo aveva sorpreso mentre stava saccheggiando la sua auto. Per questo un trentatreenne è stato arrestato e condotto nel carcere di Capanne. L’accusa nei suoi confronti e’ di rapina impropria e lesioni aggravate. 
E’ accaduto a Bastia Umbra poche sere fa quando al 112 sono arrivate due chiamate, una a ridosso dell’altra: la prima per segnalare una persona sospetta che si stava aggirando tra le auto, la seconda era invece una richiesta d’aiuto da parte di un imprenditore del luogo, che aveva sorpreso un uomo mentre stava rubando nella sua autovettura e che in quel momento lo stava picchiando violentemente. Entrambe le telefonate sono risultate provenire dallo stesso luogo: Bastia Umbra. A quel punto la centrale operativa dei carabinieri, rimanendo in costante contatto telefonico con la vittima, ha immediatamente inviato sul posto tutte le pattuglie a disposizione. 
LA VITTIMA Quella del pronto intervento ha subito individuato l’uomo vittima della violenza. Terrorizzato e con vistose ferite ancora sanguinanti è tuttavia riuscito ad indicare ai militari dove fosse scappato l’aggressore e a dare una sommaria descrizione di quanto accaduto: il balordo ha aperto il portellone dell’autovettura, asportato un trapano e altri attrezzi. Appena e’ stato scoperto ha colpito con calci al costato e pugni al volto il proprietario dell’auto, continuando ad infierire contro di lui anche quando lo aveva scaraventato a terra. I militari hanno iniziato subito ad inseguirlo rintracciandolo in una via limitrofa. 
IL MALVIVENTE Alla vista della gazzella si è dato alla fuga nel vano tentativo di far perdere le proprie tracce e ha lasciato cadere a terra tutta la refurtiva che aveva ancora in mano. I carabinieri l’hanno accerchiato, bloccato e perquisito. Nelle tasche dei pantaloni gli hanno trovato due taglierini di grosse dimensioni, a riprova che era anche armato. L’imprenditore, durante la colluttazione con l’aggressore, ha riportato escoriazioni alle braccia e alle gambe e contusioni multiple, refertate dal pronto soccorso dell’ospedale di Assisi con prognosi di 30 giorni. La refurtiva è stata recuperata dai militari e restituita all’imprenditore. 
LE INDAGINI Ora sono in corso ulteriori indagini per risalire ai legittimi proprietari di altri oggetti di dubbia provenienza trovati in possesso dell’aggressore. Si presume siano frutto di furti perpetrati poco prima ai danni di altre auto. L’uomo fermato è gravato da numerosi precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, legati allo spaccio di stupefacenti ed in materia di immigrazione. Originario della Tunisia e’ risultato essere clandestino sul territorio nazionale. Il trentatreenne è stato quindi arrestato e condotto nel carcere di Capanne come disposto dal magistrato di turno, in attesa della convalida dell’arresto. 
Massimiliano Camilletti

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