BASTIA UMBBRA – Prosegue negli uffici comunali l’esame istruttorio delle domande presentate entro dicembre per richiedere i buoni spesa alimentare per conseguenze della pandemia. Una procedura lunga e complessa che la scorsa primavera, in pieno lockdown, richiese circa due mesi. Questa volta, con uno stanziamento di 141mila euro dal governo nazionale il Comune di Bastia ha bandito il concorso prevedendo alcune regole tra cui quella che le domande andassero inviate con raccomandata con ricevuta di ritorno, oppure con PEC (Posta Elettronica Certificata). «Quest’anno sono pervenute 300 domande rispetto alle 900 dell’anno scorso – ha rilevato l’assessore al Sociale Daniela Brunelli -. Ciò nonostante sono
ancora numerose quelle errate, che forse richiederanno, se ci saranno ancora fondi disponibili, un ulteriore bando». Il lavoro istruttorio impegna il settore Sociale del Comune, non è ancora completato e, nonostante le novità sulle modalità di invio, gli errori di compilazione sono numerosi.

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