Grazie ai fondi avanzati per l’emergenza Covid 2020 i costi del servizio torneranno quelli applicati prima della pandemia

Amministrazione all’attacco “Non capiamo come la minoranza si sia astenuta su questa decisione”

BASTIA UMBRA La giunta comunale ha presentato un emendamento al bilancio 2021 per l’utilizzo delle risorse dal fondo Covid avanzate nel 2020. Serviranno per mantenere invariate le tariffe del servizio quote mensa scolastica che erano state aumentate, limitatamente per il periodo emergenziale, a causa dell’incremento di personale e di servizio per rendere il servizio idoneo al contrasto del contagio. Ma l’emendamento -segnala la stessa maggioranza – è stato non votato dalla minoranza, che “tutta e sottolineiamo tutta – si legge nella nota dell’amministrazione – si è astenuta. Ma come è possibile? Sanno fare solo opposizione a prescindere dai temi trattati e dalle scelte di buon senso da adottare. Se si sono astenuti su questo emendamento, ci chiediamo, su che cosa si esprimeranno a favore dei cittadini superando così la sterile faziosità politica?”.
Le vecchie/nuove tariffe saranno in vigore in maniera retroattiva dall’1 gennaio, con 60 euro per il primo figlio e 30 per l’eventuale secondo da pagare una tantum, più un range di prezzo per merenda e pranzo compreso
tra i 2,20 euro e i 4,50 a seconda della fascia di Isee, con 50 centesimi per la sola merenda. Dal terzo fratello in poi e per i bimbi portatori di handicap, il servizio è gratuito.
F.P.

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