L’assessore Santoni: «L’impresa ha chiesto una proroga fino al 15 aprile I fornitori sono in ritardo»
BASTIA UMBRA Dopo un costante aumento di contagiati, Bastia Umbra per la prima volta segna un calo di 3 unità che, se non segnale di inversione, è certamente segno di speranza. Il Coronavirus nel nuovo anno ha lasciato il segno scoraggiando molti bastioli. Si guarda a tutto ciò che significa normalità e un segnale in questo senso sono i lavori di ristrutturazione e consolidamento del palazzo comunale. La scorsa settimana è stato ripulito lo spazio esterno che si affaccia su via Insula Romana, le impalcature tutte rimosse e le finestre sono munite di vetro. Siamo alla svolta? «Non ancora purtroppo – ha detto Stefano Santoni, assessore ai lavori pubblici –. E’ vero che dalle feste natalizie il ritmo dei lavori è migliorato, ma non a sufficienza. L’impresa ha chiesto una proroga fino al 15 aprile, motivandola con il fatto che i fornitori sono in ritardo. I tempi previsti scadono a fine febbraio e la Giunta ha concesso altri 15 giorni, dopo di che scatteranno le penali contrattuali». E’ previsto a carico dell’impresa duemila euro di penale per ogni giorni di ritardo. Segnali negativi anche dall’area di recupero urbanistico Franchi, dove le palazzine di ‘Social Housing’ pur parzialmente costruite non ci sono segnali sul bando per l’assegnazione degli alloggi. Come vanno gli argini sul torrente Tescio, opera essenziale per realizzare il sottopasso ferroviario di via Firenze? «E’ un
continuo tira e molla – sostiene Santoni -. Ieri gli uffici tecnici della Regione hanno inoltrato l’ennesima richiesta. Mi sembra che si tratti di quel burocratismo che tiene bloccate in Italia tante opere pubbliche». m.s

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