Folla, dolore e commozione ai funerali del giovane morto a Sant’Andrea delle Fratte.
L’ultimo saluto sulle note dei brani di Achille Lauro

BASTIA UMBRA Abbracciarsi, sì. Ma non si poteva. C’era una generazione intera ieri pomeriggio sulla piazza davanti la chiesa di San Michele Arcangelo a Bastia Umbra. Decine di ventenni o giù di lì, distanziati e in lacrime, a trattenere il bisogno di tenersi stretti per sopportare l’assurda morte del loro amico Samu. La bara di legno chiaro, quasi bianca sotto l’altare illuminato, è entrata portata in spalla dai fratelli e dagli amici. Si sono svolti ieri
pomeriggio i funerali di Samuele De Paoli, 22enne di Cipresso, trovato cadavere la mattina del 28 aprile in un fosso a Sant’Andrea delle Fratte. Tra le panche, ad un metro l’uno dall’altro c’erano i rappresentanti delle istituzioni, il Bastia Calcio, gli amici del Rione di appartenenza, vicini con il cuore alla madre Sonia. Una cerimonia, quella celebrata da Don Marco Armillei che ha ricordato l’amore della comunità per la famiglia. A scortare la bara e il
piccolo corteo di auto diretto al cimitero, è stata la musica. Il rock di Achille Lauro, il cantante preferito di Samuele. Due canzoni come C’est la vie e Rolls Royce, molto significative ad ascoltarne bene le parole. Una cerimonia composta ma al tempo stesso piena di sentimento, senza retorica, perché non è concessa difronte ad una vita spezzata troppo presto. La morte di Samuele è un buco nella notte ancora da chiarire, l’unica testimonianza di quei momenti è di
Pinheiro Reis Duarte Hudson (detta Patrizia) la 43enne transessuale, indagata per omicidio preterintenzionale, che fermata dalla polizia – dopo la soffiata di un suo amico – qualche ora dopo il ritrovamento del corpo ha raccontato in questura (col volto tumefatto e le costole rotte) di una lite con la vittima che lei avrebbe lasciato nudo e ancora vivo nel fosso per fuggire via dalla paura. Adesso la Procura attende la relazione dettagliata delle perizie
medico-legali compresa quella sulle ferite di Patrizia che si svolgerà oggi, determinanti per sostenere l’attuale accusa oppure ritenere che l’indagata abbia detto la verità quando ha spiegato di essersi solo difesa quando ha afferrato Samuele per il collo provandogli lo shock del nervo vago. Sa.Mi. Eri.P.

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