Bastia: la città si interroga

BASTIA UMBRA Ha fatto impressioni sui residenti la maxi rissa di sabato in un noto locale notturno. A scontrarsi, a causa forse di una ragazza, sono stati due gruppi uno di perugini, l’altro di folignati. La violenta lite si è trasferita fuori del locale con l’intervento delle forze dell’ordine che hanno sedato gli animi. Questa volta senza conseguenze irreparabili. La domanda tra i residenti è se Bastia sia diventata luogo dove sfogare i più bassi istinti.«Non so quanto questa impressione risponda alla realtà – spiega Valeria Morettini, assessore comunale alla sicurezza –. Noi facciamo di tutto per evitare questi episodi con la massima collaborazione di Carabinieri e Polizia di Stato. La Polizia locale non ha un ruolo specifico per queste problematiche». A proposito della municipale con la recente inaugurazione del nuovo ufficio mobile è stato annunciato che a settembre partiranno i ‘controlli di vicinato’. Si tratta di zonizzare il territorio comunale per chiamare i residenti ad una collaborazione attiva con la polizia locale. Perché fino ad ora non è stata attivata? «Il rinvio è dovuto alla pandemia – sottolinea l’assessore – che ha creato imprevedibili impegni agli agenti della municipale. Ora siamo pronti a partire». Altro problema irrisolto sono i rumori assordanti provocati dal moto e ciclomotori. A giugno aveva annunciato di voler affrontare il problema. «Pensavo all’uso di fonometri che non siamo riusciti ad acquisire. La polizia locale, però, ha iniziato controlli preventivi dei ciclomotori per verificare la regolarità delle marmitte. Attendiamo risultati concreti». m.s.

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