I CONTROLLI
BASTIA UMBRA Al bar nonostante fosse positivo al Covid. I carabinieri della locale stazione, che dipende dalla compagnia di Assisi guidata dal tenente colonnello Marco Vetrulli, hanno sorpreso al bar, in compagnia degli amici, un quarantaquattrenne che invece sarebbe dovuto stare in isolamento fiduciario presso la propria abitazione situata a Bettona. 
L’uomo si stava recando al centro fieristico per effettuare un tampone di verifica dopo un periodo di isolamento quando ha pensato che fosse il caso di fermarsi a salutare dei conoscenti. I militari stavano effettuando un servizio finalizzato alla verifica del rispetto delle norme anti Covid-19. 
Nel corso della mattinata di venerdì hanno controllato diverse persone nel centro della città. Transitando davanti al bar hanno notato degli assembramenti all’interno. Quindi si sono fermati e sono scesi a dare un’occhiata identificando gli avventori. 
Dagli accertamenti effettuati è emerso che il quarantaquattrenne, anziché in mezzo alla gente, doveva essere in isolamento nella sua casa in quanto positivo al Covid. I carabinieri gli hanno quindi contestato la violazione amministrativa, per poi denunciarlo all’autorità giudiziaria. Immediatamente dopo è stato invitato a rientrare in auto, dove ad attenderlo c’erano i familiari, e recarsi a fare il tampone presso il centro medico poco distante. Con la raccomandazione di rientrare quanto prima a casa. Evitando dunque altre soste pericolose. 
RAFFICA DI DENUNCE Comportamenti non conformi alle regole, del resto, negli ultimi giorni se ne sono verificati diversi e sono stati ugualmente sanzionati. Nell’ultima settimana, partendo cioè dall’ultimo fine settimana di agosto, sono quattro le persone denunciate (tra cui il ragazzino inglese che ha tentato la fuga presentandosi in aeroporto con un biglietto per Londra) per non aver rispettato il regime di isolamento dovuto alla positività al Covid-19. Situazioni probabilmente non di particolare pericolosità a livello di positività, ma che se scoperte vengono sanzionate. 
Un numero tutt’altro che alto in valore assoluto, cui devono aggiungersi anche due super multe per il mancato rispetto delle regole anti-Covid e la sanzione e chiusura di un locale. Ma che vanno comunque sempre letti alla luce di oltre 2500 persone controllate e decine di locali pubblici ed esercizi commerciali controllati, a dimostrazione di come la stragrande maggioranza continui a rispettare le regole anche quando si tratta di stare chiusi un periodo in casa in attesa che il tampone diventi negativo. 
Ma il numero deve far riflettere se confrontato con lo zero di molte settimane precedenti a questa in questione. A testimonianza che probabilmente c’è chi pensa che i controlli, con il progressivo passaggio da zona rossa a zona gialla prima e zona bianca poi, non ci siano più. Anzi, anche se con numeri minori dovuti al fatto che il venire meno delle restrizioni comporta una giusta ripresa della libertà di spostarsi a qualsiasi ora e in qualsiasi contesto, le forze dell’ordine non hanno mai fatto venire meno la presenza sul territorio per verificare che le indicazioni per contenere la diffusione del coronavirus vengano rispettate da persone e commercianti. Sotto la regia e il coordinamento della prefettura, anzi, l’indicazione è stata quella di rendere se possibili ancora più capillari i controlli proprio per evitare che, con la riapertura dei locali l’arrivo dell’estate e la fine del coprifuoco, la situazione possa degenerare.
Massimiliano Camilletti

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