Tecnici della Polizia scientifica al lavoro a Roma sui reperti sequestrati nel campo dove sei mesi fa il 22enne è stato trovato cadavere

di Annalisa Angelici 

PERUGIA«Le indagini vanno avanti e per questo esprimiamo soddisfazione. Saremo attenti a ogni dettaglio, perché a nostro parere la trans Patrizia non ha ancora detto tutta la verità». Gli avvocati Walter Biscotti e Brenda Ercolani, che assistono la famiglia di Samuele De Paoli, il ventiduenne di Bastia Umbra trovato cadavere alla fine dell’aprile scorso in un campo a Sant’Andrea delle Fratte, commentano così le analisi tecniche che si terranno stamattina ni laboratori della Sezione di Genetica forense della Polizia Scientifica a Roma. Per la morte di Samuele è indagata Patrizia (43 anni, al secolo Hudson Pinheiro Reis Duarte), la trans con la quale il giovane si era appartato per consumare un rapporto sessuale: è accusata di omicidio preterintenzionale. Le indagini sono condotte dalla squadra mobile di Perugia e coordinate dal procuratore aggiunto, Giuseppe Petrazzini. Stamattina sono previsti accertamenti dattiloscopici: cioè l’individuazione e l’estrazione delle eventuali impronte sugli oggetti posti sotto sequestro sul luogo in cui è stato trovato il corpo senza vita del povero Samuele e la comparazione delle impronte “estratte“ con quelle dell’indagato e della vittima. Non solo: nei laboratori della Polizia scientifica di Roma verranno eseguiti anche accertamenti biologici: sarà estratto il profilo genetico, il Dna, da un campione salivare e da un campione ematico. Per provvedere ai successivi confronti con quanto emerso dai reperti sequestrati, gli agenti della Polizia scientifica di Perugia hanno provveduto a un prelievo del dna e delle impronte della trans Patrizia (dna e impronte erano state prelevate a Samuele nel corso dell’esame autoptico). Uno degli obiettivi degli investigatori è quello di accertare la presenza di altre persone in quel campo a Sant’Andrea delle Fratte, sei mesi fa: il corpo ormai senza vita di Samuele, infatti, veniva rinvenuto il 28 aprile scorso. Agli accertamenti prenderanno parte la genetista forense Arcangela Ingrascì (nominata dagli avvocati Biscotti ed Ercolani, per la famiglia di Samuele), il medico legale Anna Maria Verdelli e la genetista forense, Cristina Peconi (nominati dall’avvocato Francesco Gatti, che difende Pinheiro Reis Duarte). La trans Patrizia è accusata di omicidio preterintenzionale: avrebbe stretto la sua mano al collo di Samuele per difendersi dall’aggressione del ragazzo. La pressione avrebbe causato un riflesso vaso vagale dal quale è dipeso l’arresto cardiocircolatorio che ha ucciso il ventiduenne di Bastia Umbra. A questo erano giunti i medici legali che avevano eseguito l’autopsia, il professor Mauro Bacci e il dottor Sergio Scalise. «Per la nostra famiglia questa è una tortura», ha scritto pochi giorni fa Sonia Sorbelli, mamma di Samuele, su Facebook. La donna in più occasioni ha fatto appello agli investigatori perché non smettano di indagare e chiariscano quegli aspetti che, a parere della madre della vittima, restano ancora oscuri. «Ho fiducia nella giustizia – aveva detto Sonia Sorbelli alcune settimane fa – e ho la certezza che alla fine tutta la verità verrà fuori».

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