IL CASO
Sette-dieci euro e appena tre gocce diluite in una bibita. Semplice e terrificante. Perché quando abbini prezzi low-cost e facilità di utilizzo al mondo della droga si spalanca, inevitabile, uno scenario inquietante. Proprio quello che in queste ore hanno spalancato gli investigatori della squadra mobile, diretti da Gianluca Boiano, e quelli del commissariato di Assisi, diretti da Francesca Di Luca. I primi arrestando un 45enne attore (o meglio comparsa del cinema e del teatro) perugino e bloccando duemila dosi di droga dello stupro; i loro colleghi mettendo in manette uno studente di 23 anni di Bastia che nel magazzino di un’attività lavorativa di Santa Maria degli Angeli nascondeva quasi un chilo tra hashish e cocaina oltre a droghe sintetiche.
Impressionante, nel giro di un paio di giorni. Ma ancora più impressionante è quanto emerge dalle indagini. In particolare quella che ha portato la comparsa 45enne agli arresti domiciliari a Perugia. L’uomo si è difeso sostenendo che quasi due litri di Gbl o droga dello stupro, contenuti in un flacone, oltre 30 grammi di catinoni sintetici e 7 di cannabinoidi sintetici fossero «non per spaccio ma per uso personale». Una spiegazione che appare abbastanza difficile da sostenere, specie per le circa potenziali duemila dosi di droga dello stupro che avrebbe potuto realizzare. Dosi che, secondo quanto si apprende, sul mercato dello spaccio avrebbero potuto fruttare circa 16mila euro. Una cifra importante, specie in riferimento ai costi di approvvigionamento (un flacone costa circa 100 euro) ma che racconta anche dei prezzi modici e dunque particolarmente attrattivi per una larghissima clientela. Da dove arriva la droga dello stupro? Dall’estero, in particolare dall’Olanda (dove la vendita è legale) e viene consegnata a casa da corrieri a domicilio assolutamente ignari di cosa stiano consegnando.
Chi invece sapeva assolutamente cosa stesse consegnando è il giovane arrestato dai poliziotti del commissariato di Assisi, che lo hanno seguito mentre consegnava hashish a una coetanea e poi si sono fatti accompagnare nel garage dell’attività artigianale di Santa Maria degli Angeli in cui, nascosti tra gli scatoloni, i poliziotti hanno trovato di tutto tra cocaina, hashish, ecstasy e blister di psicofarmaci e antidolorifici della categoria degli oppiacei.
Michele Milletti

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