PERUGIA E’ stato chiesto uno sconto di pena in appello per Daniele Polzoni, il 33 di Bastia Umbra, condannato in primo grado a 11 anni per sequestro di persona, violen­za sessuale, stalking e lesioni personali nei confronti di Caterina, la sua ex fidanzata. In appello su richiesta della difesa, rappresentata da Luca Brufani, il pm ha fatto valere le attenuanti generiche equivamenti alla recidiva (era stato condannato per lesioni gravi per aver tentato di staccare a morsi un pezzo di orecchio a un ragazzo durante una partita a ping pong) così da arrivare a formulare una riforma della condanna a 7 anni e 9 mesi. Uno sconto di 3 anni e tre mesi. Caterina – rap­presentata dall’avvocato Ca­millo Carini – ha raccontato di essere stata picchiata, presa a morsi, costretta a un rapporto orale, poi chiu­sa in casa del suo fidanzato contro la sua volontà. Era scappata dalla finestra del bagno dopo che lui si era addormentato sul letto. Aveva chiesto aiuto ai vicini di casa per mettersi in salvo. Poi aveva fatto denuncia e, la mattina dopo, aveva pubblicato le foto del suo volto tumefatto, e quelle dei segni dei morsi che lui le aveva lasciato addosso. “Così mi ha ridotto divertendosi” ave­va scritto sul suo profilo Facebook. Ma prima di scappa­re da quella finestra era stata già bersaglio di violenza da parte del ragazzo. Lei stessa in aula, nel corso del processo, lo aveva rac­contato nei dettagli i momenti più duri della sua storia malata con quel giovane di otto anni più grande, elettri­cista, ex pugile. Ieri l’udienza di appello, in trattazione scritta: si attende la sentenza.

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