Presidente Moretti: “Sarà quello della ripartenza”

BASTIA UMBRA Dopo due anni di stop a settembre torna il Palio de San Michele. E’ ormai ufficiale e rionali, mai come quest’anno, desiderano che settembre arrivi presto. Sono già trepidanti e in clima Palio. Anche se non si sono mai veramente fermati, il 2020 e il 2021 sono stati anni dove il vero spirito di aggregazione e condivisione si è dovuto mettere da parte. Hanno cercato di tenere vivo lo spirito di iniziativa facendo le riunioni online ogni settimana, hanno organizzato un’edizione del Palio unica, dal titolo Siamo Colore, spettacolo teatrale messo in scena da tutti e quattro i rioni recitando per la prima volta insieme. Hanno voluto comunque portare avanti l’edizione arrivando a quella di quest’anno 2022 con il 68esimo anniversario.

La presidente dell’Ente Palio, Federica Moretti (in foto), racconta infatti come gli anni precedenti siano stati anni proficui e gioiosi, pieni di numerose novità e cambiamenti. Dalla ristrutturazione della sede, al Palio Labo, un progetto scolastico per coinvolgere gli studenti in laboratori artistici. Dalle molteplici iniziative sociali e di sensibilizzazione, alle donazioni; tutto ciò aveva mosso ulteriormente la macchina organizzativa del palio. Poi
all’improvviso lo stop. “Il Palio può essere descritto con le tre c: cuore, cultura e comunità – dice la presidente – per Bastia Umbra il Palio è vita sociale, vita culturale, condivisione, è l’attaccamento al nostro territorio, e proprio per una sua ripresa, abbiamo tutti bisogno di questo evento,di tornare ad emozionarci, a fare cose che ci piacciono, fatte con il cuore. E’ fondamentale il coinvolgimento dei bambini”.

Per chi non conosce questa manifestazione, non sa che in verità il Palio è tutto l’anno, finisce il 29 settembre, giorno in cui si festeggia San Michele Arcangelo, e il primo ottobre si ricomincia subito a pensare, creare ed organizzare il Palio dell’anno successivo. In campo più di 1.500 volontari di diverse fasce d’età, divisi in quattro rioni, Moncioveta, Portella, San Rocco e Sant’angelo. Un Palio a 360 gradi, nato nel 1962 grazie al parroco di allora don Luigi Toppetti, il quale durante la consacrazione della nuova chiesa di San Michele, decise di unire alle celebrazioni religiose anche delle attività culturali e folcloristiche. Divise appunto, la città in quattro rioni, che da allora si sfidano in piazza Mazzini, luogo storico e che riesce durante l’assegnazione del Palio a contenere circa 8.000 perso­ne, tra rionali, cittadini e chi siede sugli spalti. Il cuore di questa serie di eventi sono le sfilate, delle vere e proprie rappresentazioni teatrali che coinvolgono tutta la comunità, con sfilate costumi di scena, coreografie. I rionali lavorano all’interno dei propri rioni di appartenenza dove realizzano la magia, tutti con doti artistiche e manuali eccezionali e fondamentali, sono loro il vero collante, generazioni diverse che collaborano e che si tra­mandano i mestieri. Niente e nessuno è improvvisato, tutti hanno un ruolo specifico e sanno esattamente cosa fare e come. Il Palio de San Michele ci sarà a settembre con le sfilate e le competizioni sportive.

E.M.

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