BASTIA UMBRA – E’ approdata in consiglio comunale l’interpellanza sul Bonus Facciate, dopo tre mesi dalla sua presentazione, grazie alla richiesta della minoranza. “La risposta dell’assessore Francesco Fratellini è davvero approssimativa ed insoddisfacente – affermano i consiglieri del Gruppo Lega Catia Degli Esposti e Jessica Migliorati – non avendo minimamente toccato gli argomenti che erano stati posti evitando peraltro di misurarsi con quanto fatto da altri comuni umbri. Il tema del Bonus facciate nel corso del 2021 alla luce dei pareri dell’Agenzia delle Entrate ed infine, per ironia della sorte, del parere chiesto proprio dal Comune di Bastia Umbra ad ottobre 2021, si è evoluto nella direzione auspicata da molti cittadini fornendo chiarezza ed opportunità per tutti quegli edifici a cui il Bonus pare rivolgersi, mentre l’assessore rimane ancorato ad un parere interno degli uffici dell’aprile 2021.
Perché l’Agenzia delle entrate ha fornito dei simili pareri ritenendo di dover più volte specificare l’argomento? perché non vi è un divieto espresso se un Comune decide di equiparare e quindi compiere un passo verso la chiarezza ai cittadini? – si chiedono i consiglieri – Perché il territorio nazionale presenta evidentemente tante realtà, ed allo stesso tempo i PRG possono aver dato un nome ad una determinata zona pur non tenendo conto che alla luce di una più ampia definizione quell’area potrebbe trovarsi a cavallo di una zona e di un’altra. Lo sanno bene i cittadini di Bastia che abitano nelle famose “Ca”, ad esempio solo per citare una zona che non rientra in quelle novellate dal DM e che pure esiste a Bastia Umbra. L’assessore Fratellini ha fornito una lettura del parere fornito dall’Agenzia delle entrate al Comune di Bastia Umbra davvero singolare, soffermando la lettura solo nei passi che sembrano dargli ragione,
sfoderando a supporto anche un, al momento, secretato parere legale. Vorremmo far notare all’assessore che talvolta per leggere e comprendere uno scritto non serve avere il parere di qualcuno poiché seppur di indiscussa professionalità fornirà null’altro che un parere personale non rappresentando evidentemente la legge da rispettare. Nel corso del 2021 anche quei comuni che già disponevano di PRG che richiamava le zone omogenee del DM hanno previsto la possibilità di compiere delle equiparazioni poiché anche alla luce delle circolari quello che conta sono densità territoriale “DT” e superficie coperta e non il bollino che ha assegnato loro il PRG se questo è disallineato rispetto alle grandezze urbanistiche sopradette. Torniamo quindi a chiedere che dopo l’immobilismo di questa amministrazione che ha fatto perdere a molti cittadini la possibilità di poter usufruire del 90% di detrazione, oggi ormai a luglio del 2022 c’è
urgenza di fare chiarezza per chi volesse usufruire del recupero del 60%”.

Bastia Umbra, 29 giugno 2022

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