BASTIA UMBRA – Tanta voglia di cantare e suonare: questo è emerso dalla tre giorni di «Venere in Jazz», appena conclusosi. Fondato da Marcello Migliosi che ne è il direttore artistico, il festival ha proposto nove eventi in tre giorni, tutti sold-out, dimostrando come sia stata grande la voglia di cantare dopo il Covid. La serata finale, con la Perugia Big Band, si è conclusa con l’omaggio floreale alla cantante Silvia Pierucci da parte del presidente di Impresa e sviluppo per Bastia Umbra, Moreno Ricci. Presente anche il sindaco della città, Paola Lungarotti, insieme all’assessore alla cultura, Daniela Brunelli. «Venere in Jazz» punta a diventare evento di riferimento – non solo jazzistico e quindi musicale – nelle proposte anche socioculturali dell’universo femminile. Donne immigrate e italiane, vittime delle tratte, profughe o con particolari problemi familiari e sociali, saranno al centro delle tematiche che affronteremo in eventi e appuntamenti che saranno pianificate nei programmi che, via via, saranno allestiti nel corso delle edizioni. C’è poi il festival del festival che farà scoprire gli angoli della città. E si guarda già al futuro: il prossimo anno sarà un’edizione diversa, ma il direttore artistico Migliosi è abbottonatissimo.

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