Un sessantenne si è rivolto ai carabinieri spiegando l’impossibilità di andare d’accordo con la donna. E’ stato condotto a Capanne

BASTIA UMBRA Esasperato dai continui litigi con la sorella ha preferito tornare in carcere piuttosto che proseguire con la detenzione ai domiciliari sebbene gli fosse stata concessa. Protagonista della vicenda un sessantenne, originario di un’altra regione ma da anni residente nella zona. Nei giorni scorsi l’uomo, già sottoposto alla detenzione domiciliare dal gennaio del 2021, si è presentato in caserma in orario consentito e avrebbe riferito ai militari di aver discusso animatamente con la sorella, con la quale, spiegava era impossibile andare d’accordo. Visti i continui contrasti ed essendo venute meno le condizioni di convivenza sotto lo stesso tetto, l’uomo avrebbe quindi richiesto ai carabinieri di poter essere tradotto in carcere e scontare lì la sua pena. I militari, dopo il racconto dell’uomo, hanno interessato l’Ufficio di Sorveglianza di Perugia, che ha immediatamente emesso un’ordinanza con cui si sospende la misura alternativa della detenzione di domiciliare, sostituendola con la detenzione in carcere. I carabinieri di Bastia Umbra hanno quindi notificato il provvedimento all’uomo e lo hanno accompagnato alla casa circondariale di Perugia Capanne, dove resterà in attesa delle decisioni del Tribunale di Sorveglianza. Non si tratta del primo caso del genere in zona, lo scorso inverno un 44enne di Assisi, ai domiciliari, aveva telefonato alla polizia chiedendo di essere riaccompagnato in carcere non sopportando più di dover convivere forzatamente sotto lo stesso tetto con la moglie .
A.M.M.

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