ECONOMIA

BASTIA UMBRA Un centro di stoccaggio del tabacco da 30 mila metri quadrati. Lo aprirà a Bastia Umbra, entro il 2023, la multinazionale Philip Morris che vi impiegherà fino a 50 lavoratori. Il tabacco stoccato sarà destinato ai principali siti produttivi dell’azienda in Europa incluso lo stabilimento di Crespellano (Bologna), dove Philip Morris ha realizzato nel 2016 il primo impianto produttivo al mondo per prodotti del tabacco da inalazione senza combustione. L’european weaf warehousing center (Elwc) di Bastia sarà gestito in collaborazione con un’azienda terza leader di settore. Il luogo scelto per lo stabilimento si trova nell’area Deltafina, a fianco degli uffici di Philip Morris dai quali viene gestito l’acquisto di tabacco in foglia per tutta Europa. Continuiamo a investire in Italia, anno dopo anno, in agricoltura, industria e servizi – afferma Marco Hannappel, presidente e amministratore delegato di Philip Morris Italia -. In questo modo stimoliamo lo sviluppo di una filiera integrata made in Italy che oggi coinvolge oltre 38.000 persone. Oltre 200 posti di lavoro saranno creati da Philip Morris a Marcianise (Caserta) grazie al nuovo centro servizi di informazione digitale (Disc Campania) rivolto ai consumatori adulti italiani dei prodotti senza combustione. Iqos, uno dei marchi più noti nel comparto delle sigarette elettroniche, è di proprietà dell’azienda. Siamo particolarmente orgogliosi – commenta il presidente della multinazionale – di accrescere la nostra presenza in Campania e Umbria, entrambe regioni tabacchicole con cui abbiamo una storia di collaborazione di lungo corso. Questi investimenti puntano ad arricchire ulteriormente la filiera integrata dell’azienda sul territorio nazionale, focalizzata sui prodotti del tabacco da inalazione senza combustione con cui intende costruire un futuro senza fumo, eliminando le sigarette – così viene assicurato – nel più breve tempo possibile. Al 30 settembre 2022, escludendo Russia e Ucraina, i prodotti alternativi al fumo di Philip Morris sono in commercio in 70 paesi. Il colosso del tabacco stima che circa 13,5 milioni di adulti in tutto il mondo siano già passati ad Iqos e abbiano smesso di fumare sigarette. Massimiliano Camilletti Al 30 settembre 2022, escludendo Russia e Ucraina, i prodotti alternativi al fumo di Philip Morris sono in commercio in 70 paesi. Il colosso del tabacco stima che circa 13,5 milioni di adulti in tutto il mondo siano già passati ad Iqos e abbiano smesso di fumare sigarette. Massimiliano Camilletti Al 30 settembre 2022, escludendo Russia e Ucraina, i prodotti alternativi al fumo di Philip Morris sono in commercio in 70 paesi. Il colosso del tabacco stima che circa 13,5 milioni di adulti in tutto il mondo siano già passati ad Iqos e abbiano smesso di fumare sigarette. Massimiliano Camilletti

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