Oltre 30mila persone in allarme secondo il report di Openpolis basato su dati Ispra
Tra la popolazione residente meno sicura anche quelle di Spoleto, Terni, Bastia e Assisi
Le aree sotto controllo sono 76 e toccano tutti e 92 i Comuni del Cuore Verde

di Nicola Uras
PERUGIA Se il 100% dei comuni umbri è a rischio idrogeologico, le aree a rischio sono 76 e toccano tutti i 92 municipi regionali (come certificato dal report Ispra), alcuni comuni sono più a rischio di altri. Perché passando in rassegna tutti i comuni, tra i più popolosi, spiccano Foligno e Spoleto tra quelli con la quota di popolazione residente più esposta a rischio alluvione.I COMUNI PIÙ A RISCHIO Secondo il report Openpolis,riferito al 2020 ed elaborato su dati Ispra, Foligno ha 30.154 residenti a rischio alluvione, il dato più elevato dell’Umbria e che corrisponde al 53,80% di tutta la popolazione della città della Quintana. Seguendo il dato percentuale rispetto alla popolazione totale, è Spoleto la seconda città della regione più rischio con il suo 23,92% che corrisponde a 9.912 persone. Seguono poi Bastia (18,18%, 3.396 residenti) e Assisi ( 17.2 0 % , 4.708 residenti). Se si abbandona il dato percentuale e si segue quello dei residenti è allora Terni la seconda città dell’Umbria con 16.244 residenti a rischio alluvione che corrispondono al 14,88% del totale. Non può certo dichiararsi tranquilla Orvieto (2.893 residenti, il 13.73%), mentre Perugia ha numeri tra i più bassi della regione con 6.418 persone a rischio che corrispondono al 3,95% del totale. L’istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) individua dunque una serie di indicatori per misurare l’entità del rischio idraulico e realizza una mosaicatura dell’Umbria a livello comunale considerando tutti gli scenari di rischio: basso, moderato ed elevato. L’ALLUVIONE DEL 2022 Le aree maggiormente esposte si trovano in particolare in Emilia-Romagna e Veneto, lungo il delta del Po, ma anche in alcune zone della Toscana e in Calabria (meno evidente se si considera il rischio complessivo, e più significativo isolando invece il rischio elevato). Anche l’Umbria però presenta le sue criticità e l’alluvione del 15 settembre 2022 ce lo ha ricordato con una serie allagamenti e smottamenti che hanno colpito Pietralunga, Scheggia e Pascelupo, Gubbio, Costacciaro, Montone, Città di Castello, Sigillo, Monte Santa Maria Tiberina, Nocera Umbra e Gualdo Tadino (in totale danni quantificati per 50 milioni di euro). MAPPE A CONFRONTO La mappa aggiornata da Arpa sul consumo di suolo in territori a pericolosità da frana, vede in testa il comune di Foligno con 1.319 ettari interessati (900 a pericolosità moderata), a seguire Gubbio con 648 e Spoleto con 550. Un podio che corrisponde, per due città su tre, con quella della popolazione a rischio alluvione che vede Foligno, Spoleto e Bastia se si segue il dato in rapporto alla popolazione complessiva, che si trasforma in Foligno, Terni e Spoleto se si nota il dato in base al numero “secco” dei residenti a rischio.

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