Elezioni Giunta, vince la continuità. Azzurri contro An e Udc
Resa dei conti nel Polo
BASTIA UMBRA – Non è solo l’ora dei conti, ma quella della resa dei conti. Succede nel centrodestra dove la crescita di Forza Italia, il buon tiraggio di Fabrizio Masci candidato a sindaco, non servono ad addolcire una sconfitta pesante. E’ proprio Forza Italia ad accendere la miccia di una verifica non solo politica. Gli “azzurri” mettono nel mirino An e Udc per alcune schede uscite dalle urne con una voto inequivocabile: croce sui partiti con preferenza e croce sul candidato sindaco, Lombardi e Aristei, avversari. Si dice voto disgiunto, ma da queste parti potrebbe anche nascondere una sorta di tradimento. E’ quello che denuncia Francesco Fratellini responsabile organizzazione e stampa di Forza Italia che non usa mezze parole: “Dovremo valutare bene il voto. Abbiamo la certezza che molte schede con la presenza al consiglio comunale per Udc e Alleanza nazionale, hanno riportato, per il sindaco, voti per Lombardi e Aristei, qualche cosa non ha funzionato e a noi non sta bene” Voti che avrebbero, di fatto evitato il ballottaggio e relegato il candidato della Cdl al terzo posto. Si annunciano serate calde.
Il crollo dello Sdi
Maria Rita Ascani, segretario provinciale dello Sdi, non si nasconde dietro a un dito e definisce “assolutamente negativo” il risultato ottenuto dallo dai socialisti. “Abbiamo pagato- spiega – la radicalizzarione dello scontro tra Lombardi e Aristei che ha condizionato scelte più moderate. Comunque il nostro appoggio alla coalizione c’è stato ed ha avuto un peso per evitare il ballottaggio. Il futuro in giunta? Sta al partito di maggioranza relativa e al candidato a sindaco di rispettare gli impegni”.
La nuova giunta
Forse quello dello Sdi non è un messaggio per tenere botta. E se si analizzano le parole di Lombardi che ha sottolineato l’importanza di tutta la coalizione nel raggiungimento dell’obiettivo finale, non si dovrebbe assistere ad una riluzione nella composizione del governo cittadino. Analizzando, però, il voto, emergono non solo la crisi dello Sdi e il risultato non esaltante della Margherita. Ma anche performance personali che possono incidere sul nuovo governo. Per esempio dal voto escono bene gli assessori Belli (Ds), Antonini (Margherita), Caleri (Margherita) e Boccali (Comunisti Italiani). Per loro riconferma vicina. E’ andata male, non riletti cioè, a Minelli (vice sindaco Margherita) e Tardioli (Sdi). Cadute che fanno il paio con gli exploit dei Ds Criscuolo, Tabarrini e Pecci che potrebbero sfidarsi per l’assessorato in quota lasciato libero dalla Giacanella. 0 i Ds vorranno più spazio?

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