Bastia umbra Protesta per i posti in consiglio comunale


BASTIA UMBRA – Ma chi è più a sinistra, Rifondazione o il Pdci? A Bastia Umbra, il presidente del consiglio comunale non ha avuto dubbi nell’assegnare ai due cossuttiani lo scranno all’estrema sinistra dell’emiciclo, e questo ha scatenato la reazione politica di Luigino Ciotti, che per il Prc si era presentato come candidato a sindaco. Ciotti, appreso dell’arretramento geografico del suo scranno a ridosso della Margherita, è rimasto a lungo seduto sul pavimento della sala consiliare, con il pugno chiuso alzato, mentre i compagni di partito cantavano “Bella ciao”.
Per Ciotti (a Bastia Umbra, Rifondazione comunista è all’opposizione della coalizione di centro sinistra che governa la città, con sindaco Ds), ritiene questa decisione sul suo posizionamento nell’ emiciclo “solo un modo per cacciare la sinistra” e “per vendicarsi del mancato appoggio dato alla maggioranza nella campagna elettorale”.
Ciotti ricorda che dal ’95 al ’99 il suo partito era in maggioranza e nella scorsa legislatura all’ opposizione, “ma aveva sempre occupato i posti all’ estrema sinistra”. La sua protesta, ieri sera sera nella seduta d’ insediamento del nuovo consiglio comunale di Bastia Umbra, ha provocato una sospensione di una ventina di minuti della seduta. La situazione dei posti in aula, però, non è cambiata. Il presidente del consiglio comunale bastiolo, Andrea Tabarrini (Ds), ha motivato la propria decisione ricordando che un articolo dello statuto comunale consente al presidente, sentita la conferenza dei capigruppo, di stabilire la collocazione dei gruppi consiliari. “E’ solo un modo per dividere la maggioranza dalle opposizioni – ha detto Tabarrini – allo scopo di facilitare le operazioni di voto”. Ma ai rifondatori che vedono solo rosso, e soprattutto odiano centro e tricicli vari, questo non è andato giù.

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