Bastia Umbra L’andamento delle vendite in linea con il 2003
I commercianti abbastanza contenti
BASTIA UMBRA – Se in tutta Italia i commercianti rimpiangono le fortunate stagioni degli anni passati quando i saldi assicuravano dei guadagni, quelli bastioli sembrano andare in controtendenza registrando un andamento costante delle vendite rispetto allo scorso anno. E’ quanto emerge da un piccolo sondaggio svolto nei negozi della città, in particolare in quelli dei settori dell’abbigliamento e delle calzature – i primi a risentire dei cambiamenti del consumatore che quando c’è crisi taglia prima di tutto sui beni voluttuari – i quali, nonostante i pochi acquirenti alle casse, alla domanda su come stanno andando i salti, rispondono con la stessa frase: “Sono iniziati a rilento, ma il bilancio è lo stesso dello scorso anno”. “Non sono certo i saldi di qualche anno fa – ha affermato Catia Buconi di “Contrasti” – quando i consumatori aspettavano il 10 luglio per andare nei negozi e magari acquistare quel capo su cui avevano fatto un pensiero. Quest’anno, inizialmente, non abbiamo registrato un grande afflusso, ma poi c’è stato un recupero e a stagione quasi conclusa, la media è uguale a quella degli altri anni” Dello stesso avviso anche Grazia Fancelli de “La Calza 2”, che parla di “una stagione che si è mantenuta sul livello degli scorsi anni, partita un po’ a rilento nei mesi di marzo e aprile, ma che ha recuperato sul finale”. Marisa Santucci di “Wanted”, sebbene d’accordo con gli altri commercianti sull’andamento delle vendite, parlando della propria esperienza, spiega che nel futuro si assisterà sempre di più ad una netta separazione del popolo dei consumatori, poiché ci saranno quelli che acquisteranno solo per i saldi e quelli che invece lo faranno durante tutto l’anno. Di parere nettamente contrario è Mauro Sorbo, del negozio di calzature “Cuoio”, il quale invece lancia un grido di allarme per l’andamento delle vendite. “Rispetto a questo ultimo mese – afferma – le vendite sono andate bene mantenendosi sullo stesso livello degli anni passati, ma se confrontate con quelle di marzo, aprile e maggio, il bilancio finale non può di certo considerarsi soddisfacente”. Secondo Sorbo, numerosi sono i fattori che hanno inciso sul risultato finale, a cominciare dalla crisi economica con l’effetto euro e il brutto tempo che ha caratterizzato l’inizio stagione. In sostanza, il cosiddetto “prodotto moda” è quello che riesce ad attirare la clientela, soprattutto giovane, ma da solo, non riesce di certo ad assicurare i guadagni.
Michela Dominici
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