Processo per direttissima all’albanese che con la ruspa ha assalto il sexy disco


Patteggia 20 mesi e va ai domiciliari. I danneggiati dal giudice


BASTIA UMBRA – “Non capisco perché l’ho fatto”. R.B., 24 anni, il giorno dopo aver innescato il finimondo per essere stato allontanato dalla disco sexy “Bora Bora”, ha la faccia scura e lo sguardo di chi sa di averla combinata grossa. Quelle poche parole l’autotrasportatore albanese nato a Durazzo che vive con madre, padre e una sorella a Deruta, le ha sussurrate a Fabio Fedeli, il suo avvocato, prima di infilarsi nell’aula del Tribunale di Assisi. Il giudice Carlo Gambucci ha convalidato l’arresto. Il tentato omicidio non è stato contesto al giovane albanese che ha patteggiato una pena di un anno e otto mesi di reclusione (sospesa) e ottocento euro di multa per furto aggravato (della ruspa), resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato. Il giudice ha disposto gli arresti domiciliari. E così ieri, poco dopo le due del pomeriggio, espletate le formalità di rito il focoso albanese, ha preso la strada di casa. Non prima di aver dato un bacio alla mamma mentre i carabinieri lo infilavano nella gazzella con cui è stato portato via dal tribunale.
Tutti lo descrivono come un grande lavoratore, un camionista serio e preparato che ha anche la fiducia del suo datore di lavoro. Ma, evidentemente, la notte tra sabato e domenica, acceso dall’alcol e dalla rabbia per essere stato allontanato (secondo la ricostruzione dei carabinieri infastidiva i clienti) dal “Bora Bora”, lo ha fatto scatenare. E’ salito su una gigantesca ruspa che si trovava in riparazione nel piazzale di un’officina ed ha puntato verso il locale. Travolgendo una decina di auto, il gazebo del “Bora Bora”, distruggendo una centralina del gas e tranciando un tubo dell’acquedotto. Danni per migliaia di euro. Alcune parti lese sono sfilate in tribunale, ma c’è anche chi ha preferito raccontare a casa di un incidente invece che della storia di disco sexy e di ruspa. In aula c’erano anche i due agenti di polizia rimasti feriti.
L.Ben.



Il titolare del Bora Bora: “Momenti di autentico terrore”


Lap dance e spettacoli erotici, si riparte Venerdì subito evento con la pornostar Karm


BASTIA UMBRA – “Abbiamo vissuto autentici momenti di terrore”: Juri Gaetano Cappiello è l’amministratore delegato del “Bora Bora”. Ieri ha passato più di mezza mattina ad Assisi, in tribunale. “Quando ci siamo resi conto – racconta – che, quel ragazzo, dopo essere stato tranquillamente allontanato da locale, aveva preso una ruspa e voleva venirci contro, abbiamo avuto veramente paura. Abbiamo chiamato subito le forze dell’ordine. Devo dire che polizia e carabinieri sono stati tutti bravissimi. Poteva andare molto peggio. In tanti anni una così non l’ho mai vista. Tra l’altro oltre alla paura abbiamo avuto anche dei danni. E’ saltata la corrente e alcuni impianti si sono danneggiati, oltre al gazebo che è stato travolto dalla ruspa. Naturalmente eravamo preoccupati per l’incolumità dei nostri clienti”.
Cappiello ci tiene a sottolineare il buon nome del locale: “Non siamo un night. Facciamo lap dance e spettacoli erotici, ma nell’assoluto rispetto delle regole. Mercoledì, nonostante i danni, ricominceremo la nostra tradizionale attività e possiamo confermare la data di venerdì con la presenza di Karm, pornostar di richiamo”: Evento tra i più attesi dell’anno assicurano gli esperti del genere.

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