Il crocifisso del Seicento danneggiato dalle candele votive
Al via il restauro del Cristo
BASTIA UMBRA – E’ iniziato in questi giorni il lavoro di restauro del Gesù Cristo crocifisso, statua collocata attualmente nel battistero della chiesa di San Michele Arcangelo. Si tratta di un’opera realizzata in legno intagliato policromo, che risale al XVII secolo e proveniente dall’Oratorio della confraternita religiosa della Buona Morte, demolito negli anni ’50. Resta tuttora anonimo l’intagliatore, ma la statua faceva comunque parte di un gruppo di figure dipinte da Francesco Appiani (Ancona 1704 – Perugia 1792) raffiguranti la Madonna addolorata, San Giovanni e la Maddalena, oggi andate perdute. Le restauratrici, Paola Mattioli e Fiamma Scalfiati dell’istituto centrale del restauro (Icr), ritengono che la statua sia del primo Seicento e che poi sia stata ridipinta nel secolo successivo. I danni maggiori sono stati riscontrati sui piedi e sulle caviglie del Cristo, a causa della vicinanza delle candele votive che hanno determinato l’ossidazione del pigmento. Risultavano annerite anche altre parti della statua; non erano più visibili molte delle emorragie di sangue del Cristo crocifisso. Per l’intervento di restauro si è dovuto usare innanzitutto l’antitarlo, si procederà poi alla reintegrazione pittorica, alla stuccatura delle fessurazioni e al consolidamento della struttura. Il restauro, voluto dalla parrocchia, è finanziato dalla confraternita della Buona Morte e del Cristo Redentore. L’opera, come detto, è collocata nel battistero, all’ingresso della chiesa di S. Michele Arcangelo. Nel battistero c’è anche la bella vasca battesimale. Particolarmente suggestivo il graffito della piccola abside che ritrae il battesimo di Gesù.
La Palestina dei bambini
BASTIA UMBRA – Il circolo culturale “Primomaggio” organizza per stasera (ore 21) nella sala consiliare del Comune di bastia Umbra, un incontro dal tema “Chi dialoga pensa la pace”. All’incontro, che si occuperà della questione palestinese, parteciperà Samia Nasser Khoury dell’Associazione nazionale palestinese per la tutela dei bambini. La serata è organizzata in collaborazione con l’Agenzia della pace e l’evento rientra nell’ambito della campagna di promozione della pace, dei diritto e dello sviluppo in Medio Oriente.
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