L’amarezza dei precedenti assegnatari: “Dobbiamo disdire le attività”. Lunedì incontro convocato dal Comune

Il centro sociale del quartiere dalla gestione Arci passa all’Accademia creativa Acsd

Numerose iniziative dal 1975 Fatte nell’arco degli anni in questa parte della città

di Flavia Pagliochini
BASTIA UMBRA “Proviamo una grande amarezza nel dover lasciare la gestione del centro sociale di Campiglione, dopo anni di gestione sempre valorizzando le potenzialità del quartiere”. Sono le parole di Maria Rosella Vescovi, rappresentante del Circolo Arci di Campiglione, che da dicembre ha cambiato l’associazione assegnataria della gestione della struttura. A occuparsi dei locali sarà l’Accademia Creativa Acsd, un cambio che sarà al centro dell’incontro convocato per lunedì 12 dall’amministrazione comunale “per offrire al quartiere uno spazio aperto di dialogo, ascolto e partecipazione. Un’occasione importante per illustrare le linee guida del progetto, le attività previste e la visione che accompagnerà la vita del Centro nei prossimi anni”. Ma nei gestori precedenti non manca l’amarezza: “La nostra associazione -spiega la Vescovi – è nata nel 1975, ci siamo sviluppati parallelamente al quartiere e negli anni ‘90 abbiamo inaugurato i nuovi locali, rifiniti anche grazie al contributo di tutti i cittadini della zona e dei soci del circolo. Sono spazi che ci hanno permesso di ampliare le nostre attività e nel 1994 abbiamo stilato la prima convenzione, poi rinnovata mano mano per una durata più o meno variabile, sempre su nostra proposta. Nel corso degli anni abbiamo dato vita a tante iniziative, penso a eventi per il Natale, San Valentino, la Befana, la festa della Trebbiatura riproposta anche negli ultimi anni nella formula di una sola giornata. Non sono mancati momenti conviviali vari e all’insegna del benessere come ad esempio i corsi di cucina con la Pro loco e con la farmacia comunale. Nel 2018 siamo inoltre diventati sede dell’associazione gemellaggi”. Tutto sembrava andare bene insomma, fino al nuovo bando dicembrino al quale l’Arci ha partecipato (non sapendo ci fosse qualcun altro interessato) vedendosi assegnare un punteggio inferiore ai vincitori, un’associazione teatrale bastiola. “La giunta -dice Vescovi – ci ha spiegato di voler ridare vita al centro sociale, ma negli anni abbiamo sempre fatto eventi e iniziative; è vero, non eravamo aperti la sera, ma il centro sociale non è un bar e non ha obblighi di apertura: siamo tutti volontari e siamo sempre stati aperti a fronte di una specifica esigenza”. Presto al momento dire se le due realtà potranno collaborare: “Se avessero voluto collaborare con noi non avremmo avuto alcun problema -dice infatti Vescovi – avrebbero potuto chiederci l’uso dei locali o di organizzare iniziative congiunte. Ora invece abbiamo dovuto già disdire due attività (i corsi di yoga e l’animazione estiva, che non si sa se saranno confermati, ndr) e non sappiamo per esempio cosa ne sarà d e l l’associazione gemellaggi: potrà rimanere nei locali, o dovrà trovare un’altra sede? Noi – conclude la rappresentante Arci – abbiamo sempre lavorato pensando al bene del quartiere e abbiamo un forte rapporto con esso. Sicuramente continueremo a esistere e continueremo a lavorare per la comunità, adesso il problema più pressante è quello della sede, per esempio sui muri del circolo abbiamo fotografie che raccontano 50 anni di storia oltre a varie attrezzature per cui dovremmo trovare una nuova casa”.

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