Federico Piermaria Il direttore artistico della manifestazione si racconta: “Abbiamo fatto da soli”

di Gabriele Burini
BASTIA UMBRA Se c’è un settore che in Italia attira ogni anno sempre più appassionati ad eventi a tema, è quello del comics & games. E se a fare da capofila nel Paese c’è l’appuntamento di Lucca, l’Umbria da tre anni si è inserita a gamba tesa con UmbriaCon, a Bastia Umbra.
La manifestazione che quest’anno si è svolta dal 16 al 18 gennaio ha visto la partecipazione di 31 mila persone nella tre giorni, dimostrandosi un punto di riferimento nel settore con tantissimi ospiti di caratura nazionale e internazionale, da Francesco Pannofino a Gigi e Andrea, da Mitsuhiro Arita a Natalia Tena, fino a Giorgio Vanni e Anna Mazzamauro. Dietro al grande successo c’è Federico Piermaria, che di UmbriaCon è direttore artistico. Si aspettava questo successo? Onestamente? Sì! Se fino allo scorso anno ero incerto sugli esiti e in grande apprensione/preoccupazione a partire da dicembre fino alla chiusura finale di domenica, questo anno ero da tempo pienamente concentrato e consapevole di quello che si stava costruendo. – Come nasce l’idea di un festival dedicato al mondo comics, art & games in Umbria ? L’idea non è certamente originale. Gli eventi storici contano fino a oltre sessant’anni. D’altro canto il comics, art & games è solo il vettore di quella che è la mia idea. Quello che vogliamo fare qui è creare qualcosa di molto, molto, molto più grande e strutturato. Costi il tempo che costi. Non una fiera ma un Festival, già oggi. Ma si pone obiettivi ben più ambiziosi. – Vi siete ispirati all’evento di Lucca? Ovviamente sì, ma d’altronde nessuno degli eventi o dei grandi player del settore esisterebbero senza Lucca. Ci siamo conosciuti tutti là. Personalmente ho incontrato e conosciuto in Toscana prima le passioni, poi il business, infine le arti legate a questi mondi, che sono diventate le nuove passioni e i nuovi business. La difficoltà più grande? Fare tutto da soli. Con le problematiche che derivano dal lavorare senza soci esterni come fanno tutte le altre organizzazioni, siano esse amministrazioni, centri fiere o finanziatori. – E la soddisfazione maggiore? Fare tutto da soli. Riuscendoci. – UmbriaCon è un po’ il frutto della sua passione? Chiaramente sì, anche se in realtà io vengo come appassionato solo dal mondo delle carte e del gioco di ruolo. Gli altri mondi che propongo in UmbriaCon li ho scoperti successivamente, alcuni solo in questi ultimi due anni di ricerca e sviluppo. Non tutto quello che compone l’evento che dirigo mi appassiona personalmente, ma riesco ad apprezzare la bellezza e il valore oggettivo delle cose, dunque scelgo se inserirle o meno in base a criteri oggettivi. In ogni caso la visione da appassionato l’ho abbandonata molto presto: già a 15 anni commerciavo carte Magic per pagarmi gli sfizi e a 24 presi la decisione di diventare imprenditore a tutto tondo. Cosa che posso definirmi oggi. Quanta spinta ha dato il successo di una serie come Stranger Things in cui tutto parte da un gioco di ruolo come Dungeons & Dragons? Meno di quanta si pensi. Certo ha influito, ma al contrario degli Usa dove la serie è diventata un fenomeno trainante, in Italia e in Europa ha avuto un successo molto più moderato. Inoltre buona parte del pubblico interessato dalla serie era già appassionato o vicino al settore p op. Molto più influente nell’avvicinare il pubblico a l l’ambito furono prima Il signore degli anelli, poi la nascita di Harry Potter, infine The big bang theory. – C’è un personaggio che più l’ha resa orgogliosa di aver portato a Bastia Umbra? Certamente. All’interno delle varie edizioni ci sono stati diversi ospiti inseriti per puro gusto personale. È il caso di Maccio Capatonda la prima edizione, o degli Elio e le Storie Tese nella seconda. Senza ombra di dubbio, quello che fino ad oggi è stato il mio più grande successo in questo senso è stato avere la fiducia e la partecipazione alla terza edizione del Sensei giapponese Mitsuhiro Arita, che ci ha regalato emozioni uniche. Dico “ci”, perché sia il sottoscritto, che la cerchia di ragazzi e ragazze che hanno avuto il piacere di assisterlo, hanno potuto convenire di aver vissuto un’esperienza unica e che mai avrebbero pensato di arrivare a vivere o immaginato potesse suscitare in essi tali emozioni. Cerco di spiegarmi: io non sono appassionato di queste cose, o meglio non lo ero. Non le conoscevo. Non le cercavo. Eppure credo di esserlo diventato in questa ultima UmbriaCon grazie alla vicinanza col Sensei, e mi sento tranquillamente di poter parlare anche a nome dei ragazzi e le ragazze sopra. – E un sogno per il futuro ? Sogni ne ho realizzati già più di quanti credessi nella mia vita, quindi sogno sempre più in grande. Questo è stato un grande anno anche sotto questo punto di vista. Abbiamo poi avviato Officina UmbriaCon. – Di cosa si tratta ? Un sogno gigantesco che diventa colossale. La nostra azienda sta lavorando al progetto di un grande parco ad uso pubblico. Vorrebbe diventare la location di futuri eventi estivi, un luogo permanente di cultura, arte e aggregazione, con la presenza costante di eventi, mostre, performance e moltissimo altro. Officina UmbriaCon è la nostra area per le performance live degli artisti. Raccogliamo ogni anno da tutto il mondo una vastità di leggende internazionali nel campo della nona arte. Abbiamo raccontato loro del nostro ambizioso progetto, e gli è piaciuto. Quindi tutti ci hanno donato (oltre alla gioia dell’assistere alla performance) una o due opere originali, molto ambite dai collezionisti di arte. Dalla prossima edizione Officina UmbriaCon si svilupperà in tre giorni di nuove performance, per terminare con un’asta in cui verranno battute le opere prodotte durante l’edizione appena passata, tra cui il meraviglioso drago di Arita. I fondi raccolti da questa iniziativa andranno a finanziare ulteriormente il progetto. Gli sviluppi programmati sono già innumerevoli e vedono un piano quindicennale, che speriamo di ridurre in futuro.
gabriele.burini@gruppocorrier e.it

Il profilo

ASSIEME A DUE AMICI HA FONDATO LA FIDELIO
Federico Maria Piermaria nasce ad Assisi il 1° settembre 1985 da Giovanni Piermaria e Sara Ricci. Cresce ad Assisi fino all’età di 14 anni, poi si trasferisce a Bastia Umbra dove vive tuttora con la sua compagna Carola e i suoi tre figli Virginia(9), Vittoria(3) e Ettore(1). Si diploma ragioniere nel 2004 per poi iscriversi a Economia a Perugia. A 24 anni lascia gli studi per dedicarsi al proprio sogno di imprenditore. Partendo dalla conoscenza che aveva nel mondo delle carte Magic e dei videogame, giochi che aveva praticato dai 14 anni, oltre a buone capacità organizzative e comunicative, apre Dal Tenda col suo amico Michele Zodiaco. Un luogo di ritrovo per giovani per giocare insieme al Pc, giochi da tavolo, carte (collezionabili) o semplicemente farsi due chiacchiere. Più tardi si aggiungerà anche Emanuele Pirinei e con loro fonderanno la Fidelio srl. Dopo molti traguardi, storie divertenti e tristi, tra cui il fallimento della stessa Dal Tenda, i tre si trovano oggi alla guida della più grande azienda italiana di servizi per quanto riguarda il settore comics & games, annoverando tra i propri partner e clienti quasi tutte le maggiori realtà organizzative e le principali aziende, case editrici e content creators del ramo. La Fidelio nel 2024 ha lanciato l’evento UmbriaCon, con Piermaria nella duplice veste di direttore dell’azienda e direttore artistico dell’evento. I suoi soci Pirinei e Zodiaco dirigono altri rami dell’azienda.

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