LA VICENDA
BASTIA UMBRA «Abbiamo acqui-stato un defibrillatore grazie alle donazioni dei cittadini, ma non siamo ancora riusciti a consegnarlo al Comune». I rappresentanti del comitato “Sì Rotatoria – No T-Red” lamentano di non aver ricevuto alcun riscontro dall’amministrazione comunale rispetto alla proposta di donare un apparecchio salvavita destinato a San Lorenzo. Il dispositivo è stato comprato lo scorso anno con le offerte raccolte durante la cena organizzata in occasione della festa del quartiere, con l’obiettivo di dotare l’area verde di uno strumento utile in caso di emergenza. La raccolta fondi è stata coordinata dal comitato guidato da Paola Mela, che ha deciso di informare i cittadini sugli sviluppi dei contatti avviati con l’ente. «Alla fine di gennaio – spiega Mela – abbiamo inviato una comunicazione formale tramite Pec al sindaco di Bastia Umbra, Erigo Pecci, per chiedere la disponibilità a concordare una data per la consegna ufficiale e l’installazione del defibrillatore. L’intenzione era organizzare un momento pubblico nel quartiere, coinvolgendo residenti e istituzioni». L’iniziativa, nelle intenzioni dei promotori, avrebbe dovuto rappresentare anche un’occasione di sensibilizzazione sull’importanza della prevenzione. Ad oltre un mese di distanza, riferisce la presidente, non è però arrivata alcuna risposta formale. Anche un successivo sollecito telefonico non avrebbe avuto seguito, lasciando la procedura in una fase di stallo. Il comitato ha quindi reso pubblica la vicenda, precisando di agire nel rispetto dei ruoli istituzionali e nella consapevolezza degli impegni dell’amministrazione. Il defibrillatore è stato acquistato grazie alle donazioni dei cittadini e l’obiettivo è metterlo a disposizione della comunità, senza alcuna finalità diversa da quella di rafforzare la sicurezza del quartiere. L’apparecchio è pronto per la consegna, ma la procedura risulta al momento ferma. La richiesta al Comune riguarda la definizione di tempi e modalità per formalizzare la donazione e procedere all’installazione nell’area individuata, già ritenuta idonea dal punto di vista logistico. Nel quartiere il tema della disponibilità di strumenti salvavita è particolarmente sentito, anche per la presenza di spazi pubblici frequentati da famiglie e anziani. Un defibrillatore accessibile può rivelarsi decisivo nei minuti che precedono l’arrivo dei soccorsi, quando la rapidità di intervento è determinante. Il comitato auspica che venga fissata al più presto una data per completare il percorso avviato.
Massimiliano Camilletti
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