Per la fiera in programma dal 27 al 29 marzo attesi 90mila visitatori, c’è anche l’Agripub

L’APPUNTAMENTO

«Doveva essere un’edizione di passaggio, avendo 5000 metri quadrati di cantiere all’interno del polo fieristico, invece Agriumbria 2026 sarà da record». Ad anticipare il clima che si respira a dieci giorni dalla grande mostra mercato nazionale dell’agricoltura, della zoo-tecnia e dell’alimentazione, in programma dal 27 al 29 marzo al polo fieristico di Bastia, è stato il nuovo presidente di Umbria Fiere Spa Antonio Forini, in occasione della presentazione ufficiale di ieri a Perugia. Saranno infatti oltre 450 gli espositori presenti – «una ventina di aziende in più che potremo ospitare grazie a un nuovo spazio esterno, anche se parecchie ulteriori richieste abbiamo dovuto rifiutarle» – e oltre 600 capi animali tra bovini, ovini, equini, suini, caprini e avicunicoli. Tra i saloni specializzati spiccano “Milktec” dedicato alla tecnologia lattiero-casearia e “Bancotec, Enotec, Oleatec” per la valorizzazione delle filiere agroalimentari, anche se la principale attrattiva resta il programma zootecnico con mostre e rassegne di razza, aste e concorsi di animali iscritti ai libri genealogici oltre all’irrinunciabile vetrina degli animali di bassa corte. Tante le associazioni, le confederazioni, le istituzioni e le sigle del mondo agricolo, zootecnico e imprenditoriale che saranno presenti durante la tre giorni, comprese le declinazioni regionali di Cia, Confagricoltura e Coldiretti nonchè il Parco Tecnologico agroalimentare dell’Umbria. «Ci aspettiamo 90mila presenze – ha proseguito Forini – e da quest’anno ci saranno altre aree parcheggio servite da appositi bus navetta. Si sono accreditati circa 3.800 ragazzi delle scuole, dalla materna all’università. Abbiamo introdotto anche uno spazio per incontri B2B con l’intento di favorire i percorsi scuola-lavoro». Tra le novità più sfiziose spicca l’Agripub, uno spazio pensato per le esigenze degli agricoltori più giovani, mentre tornerà ad essere attivo il ristorante all’interno del polo fieristico. Alla presentazione di ieri ha partecipato anche l’assessore alle Politiche agricole e agroalimentari della Regione Umbria Simona Meloni: «Questa manifestazione riguarda praticamente tutti gli assessorati, dall’ambiente alla programmazione europea, passando per formazione-scuola, agricoltura sociale e ovviamente dallo sviluppo economico. Mentre c’è una congiuntura geopolitica difficile a livello globale, che impatta soprattutto sull’agricoltura, Agriumbria merita centralità. Un grande riconoscimento in tal senso è rappresentato dal patrocinio ottenuto dalla Commissione Nazionale delle Politiche Agricole. La fiera richiama operatori del settore ma anche tantissime famiglie, quindi al di là degli strumenti finanziari serve una diversa modalità di comunicazione e divulgazione dell’agricoltura». In tale direzione va il programma di attività previste nello stand regionale, con momenti divulgativi e occasioni di dialogo tra i diversi attori della filiera agricola.Il sindaco di Bastia Umbra Erigo Pecci ha sottolineato come «il mercato cambia e le manifestazioni fieristiche devono modificare il loro ruolo. Umbriafiere è una creatura interessata da parecchi interventi, è un polo fieristico in movimento. Abbiamo un mano uno strumento prezioso di promozione del nostro territorio e va sfruttato al meglio». Altra novità ufficializzata ieri è l’appuntamento tecnico di pre-apertura, in programma giovedì 26 da Umbriaflor a Spello. Sarà un momento di confronto sui temi strategici del settore tra istituzioni, associazioni di categoria e operatori.
Michele Bellucci

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