Stagioni Domani all’Esperia di Bastia Umbra con il suo tour acustico. Da non perdere

BASTIA UMBRA (gio.doz.) Nei giorni scorsi si è fatta vedere in giro con gente dalle barbe poco raccomandabili come Brunori Dario e Di Martino Antonio, figli del Sud, professione cantautori. Di questa gente potrebbe essere la sorella maggiore, o qualcosa del genere: quando lei cominciava a ritagliarsi il suo posto nel panorama indie italiano loro stavano ancora decidendo cosa fare da grandi.Lei è Cristina Donà, e il suo primo disco in effetti risale al 1997. Altri tempi. Un’altra Italia e un’altra musica.Tregua fu un esordio folgorante, seguito, dopo un paio d’anni, da un altro colpo da maestro come Nido. La Donà allora frequentava la banda della Mescal, ovvero il meglio del meglio. Afterhours,Subsonica,Massimo Volume, Cesare Basile, quelli lì. Oggi la ragazza è cresciuta, ed è cresciuta molto bene. Sforna un album di inediti ogni tre o quattro anni, senza dare segno di cedimento alcuno, e ormai è considerata universalmente la regina della scena alternativa del Belpaese. Anzi, qualcosa di più: la musicista che meglio di ogni altra sa camminare sul filo sottile che separa il mainstream da quella scena.Rocker potente, songwriter dal talento puro, sguardo curioso sul mondo e sugli altri.
La Donà è così. Il suo ultimo lavoro si intitola Così vicini, ed è uscito una manciata di mesi fa. Stessa qualità di sempre. Con Brunori e Di Martino bolle in pentola qualcosa di nuovo, lo dicono le foto pubblicate sui loro profili Facebook da qualche settimana a questa parte. Vedremo. Intanto potremo goderci lei, che domani fa tappa al teatro Esperia di BastiaUmbra col suo tour acustico.Da non perdere.

donacristina

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