BASTIA UMBRA – Il Pd Bastia circolo Cipresso-Ospedalicchio punta il dito sui costi della differenziata. «Il mega assessore tuttologo della giunta Ansideri – è scritto in una nota -si è svegliato dal letargo o forse finalmente ha capito che la raccolta differenziata così come introdotta a Bastia, con un aggravio economico sul bilancio comunale di circa 500 mila euro all’anno per le spese di gestione, non produce nessun risultato. Continua a trovare ed addossare responsabilità negli altri livelli Istituzionali». «Le problematiche sono note da anni dal momento dell’insediamento dell’amministrazione Ansideri che nel 2009 firmò il contratto di servizio con la Gesenu e non sapeva che le tonnellate di rifiuti conferite, sia differenziate che non, venivano pagate quasi allo stesso prezzo. Ora chiediamo, è giustificato questo aggravio di spese? Non esistevano altre forme di raccolta differenziata che portavano allo stesso risultato con minori costi?». Il Pd parla di «minore servizio, Bastia più sporca» e che «in 5 anni si gettano al fumo tre milioni di euro di maggiori spese gestionali pagati dai cittadini». Nei prossimi giorni il Pd chiederà un confronto sul tema dei rifiuti.

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comments (10)

  • Francesco Fratellini Reply

    Non vedo l’ora di partecipare al confronto. Spero lo convochino molto presto… magari in diretta streaming

  • 8 dicembre 2015
    Fratellini, in particolare, si chiede “a cosa è servito raggruppare tuttii Comuni negli Ato se poi ogni Comune ha dovuto trattareil costo dei servizi conil gestore” e fal’esempio dello smaltimento delle potature e degli sfalci, passato da 29,31 curo alla tonnellata (prezzo 2009 ante appalto) a 79,40 euro (prezzo 2010 post appalto) per arrivare a 93,09 lo scorso anno. Con il revamping dell’ impianto di Pietramelina, si scende 50 euro la tonnellata. Stesso discorso per la differenziata: “Mentre Bastia Umbra per un metro cubo equivalente paga 2.974 euro, a Bettona lo stesso servizio costa 5.295,78, e in altri comuni i costi risultano ancora maggiori. Peccato che tutti i cassonetti, differenziati e indifferenziati, vengono svuotati meccanicamente con camion dello stesso tipo”.
    A lei che è assessore lo chiediamo anche noi del perchè un contratto modificato unilateralmente dal gestore non possa essere annullato.

    • Francesco Fratellini Reply

      Cara “Ele” lei lo chiede a me come mai? l’attuale sistema di gestione dei rifiuti si basa su una gara di appalto europea bandita nel 2007 e gestita dall’Ato2 che non è altro che l’assemblea di 28 comuni del perugino. Controlli chi aveva la maggioranza nell’ATO2 dove il comune di Perugia rappresenta quasi il 50% e avrà la risposta. Le variazioni di prezzo sono avvenute in quella occasione, nessuno puo fare ed ha fatto modifiche unilaterali. L’Amministrazione Ansideri ha attuato un contratto già predisposto dalla precedente, il contratto è stato sottoscritto nel 2009 ma i prezzi erano già stabiliti.

      • Nella sua dichiazione dell’8 dicembre “da 29,31 euro alla tonnellata (prezzo 2009 ante appalto) a 79,40 euro (prezzo 2010 post appalto) “, noi comuni mortali deduciamo che il “prezzo 2009 ante appalto” apparteneva all’amministrazione Lombardi, mentre il “prezzo 2010 post appalto” è riferito all’attuale amministrazione. Ora, noi ignoranti (che come lei afferma ignoriamo i fatti), ci chiediamo se il prezzo era aumentato in modo abnorme, come mai non si è rescisso il contratto in modo da verificare altre possibilità, magari con altre società di raccolta. Sempre ragionando da ignoranti, da come sono stati illustrati i vari passaggi fatti, sembra che l’attuale gestore avesse un monopolio, che si fosse firmato un contratto capestro e che non ci fossero alternative o perlomeno, ulteriori possibilitàdi negoziazione. Questa resa palese lascia un po’ interdetti. Sicuramente siamo in torto, ma fino ad ora è stato fatto poco per farci capire in modo semplice tutta la questione.

        • Non faccia finta di non capire come fanno in molti. I prezzi del contratto erano indicati nella gara d’appalto che si è tenuta prima del 2009 durante Amministrazione Lombardi. L’apparato aggiudicato dall’Amministrazione Lombardi e firmato da Ansideri prevede un contratto con scadenza 2024. Quindi di che possibilità di scelta parla? Nessuna. Firmare e basta.

          Salvo poi scegliere come organizzare il servizio, ma ai prezzi stabiliti dal contratto firmato.

          • È questo che noi comuni mortali non comprendiamo. Per tutti noi, quando ne facciamo uno, casaauto, frigo, un contratto pri si fa

          • È questo che noi comuni mortali non comprendiamo. Per noi, quando acquistiamo un bene, prima si stabiliscono le regole e il prezzo e poi si sottoscrive su quei parametri. Invece ora ci viene detto che un’amministrazione (Lombardi) ha stabilito il contratto a 29,31 la tonnellata e nella ratifica, lo stesso, è salito a 79,40. Sicuramente, nel frattempo, ci saranno state degli adeguamenti, ma noi comuni mortali, prima di firmarlo, qualche obiezione l’avremmo posta. Con questa mia risposta termino il dibattito. Grazie del tempo a me dedicato. Cordiali saluti.

        • Infatti ha ragione l’attuale gestore ha il monopolio e non glielo abbiamo dato noi… Si informi su chi è stato

  • Circoli sostenuti con soldi pubblici, quindi di tutti fanno politica di parte suona male!!!!!!

  • Francesco Fratellini Reply

    Cara “Ele” vedo che continua a voler capire come gli pare:
    lei scrive: “un’amministrazione (Lombardi) ha stabilito il contratto a 29,31 la tonnellata e nella ratifica, lo stesso, è salito a 79,40. ”

    La ratifica ha riguardato i prezzi rilavati dal bando dell’Amministrazione Lombardi. Quindi mentre prima del bando le potature si pagavano 29.31, nel progetto messo a bando (sempre dall’Amministrazione Lombardi) sono passate a 79.40. quindi tutto è stato deciso prima delle elezioni, poi il contratto è stato firmato, peraltro, dal funzionario del comune, dopo le elezioni.
    Non è che lombardi aveva stabilito un prezzo di 29.31 e quando durante l’amministrazione Ansideri è stato firmato il contratto i prezzi sono aumentati. Casomai era Lombardi che non avrebbe dovuto accettare un progetto dove il prezzo saliva così tanto in maniera immotivata. Sottolineo che la stessa cosa è avvenuta in tutti i comuni dell’ATO2, segno evidente che è stata una cosa decisa in altre sedi che non sono quelle comunali e quindi ATO2 e Regione.

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