La 58esima edizione punta a diventare una piattaforma di confronto e business per l’agroalimentare
ROMA Agriumbria cambia passo. La 58esima edizione della Mostra nazionale dell’agricoltura, della zootecnia e dell’alimentazione, in programma dal 2 al 4 aprile a Umbria Fiere di Bastia Umbra, si
presenta con una nuova identità visiva, nuovi spazi e soprattutto un nuovo posizionamento: da manifestazione espositiva a piattaforma di relazione, confronto e business per l’intero sistema agroalimentare. Il progetto è stato presentato giovedì, alla Camera dei deputati, alla presenza del presidente di Umbriafiere Spa, Antonio Forini, dell’assessora regionale all’Agricoltura, Simona
Meloni, del deputato e segretario della Commissione Agricoltura della Camera, Raffaele Nevi; del sottosegretario al ministero dell’Interno Emanuele Prisco e del direttore tecnico dell’Associazione italiana allevatori (Aia), Andrea Bassini. La platea dei partecipanti ha restituito un significativo spaccato delle numerose partnership che collaborano al progetto Agriumbria; dalla Provincia di Perugia con il presidente Massimiliano Presciutti al Comune di Bastia Umbra con il sindaco Erigo Pecci sino ai presidenti di 3A-PTA, Aaum, Anabic, Anacli e Assonapa. Il nuovo posizionamento di Agriumbria 2027 è sintetizzato nel payoff “Dalla filiera al sistema” e racconta la volontà di ampliare il perimetro della manifestazione, facendone una piattaforma di intersezione tra imprese, operatori, istituzioni, innovazione, ricerca e territori. Un’e volu zione che muove da numeri consolidati: l’ultima edizione ha coinvolto infatti oltre 450 espositori e circa 90 mila visitatori, confermando Agriumbria come appuntamento di riferimento per il comparto nel Centro Italia. “Le fiere – dichiara Antonio Forini, presidente di Umbriafiere –custodiscono una vocazione antica che oggi acquista ancora più valore: far incontrare le persone e permettere loro di conoscere attraverso l’esperienza diretta. Quanto più la comunicazione digitale amplia ciò che possiamo vedere a distanza, tanto più diventa importante poter toccare con mano un prodotto, osservare una tecnologia all’opera e confrontarsi con chi l’ha realizzata”. Tra le principali novità della 58esima edizione c’è il Padiglione 10, primo risultato concreto del percorso di sviluppo del quartiere fieristico. Lo spazio, che raggiungerà complessivamente circa 5 mila metri quadrati, ospiterà: il Ring A – Zootecnia, lo stand istituzionale AIA, la sala convegni e la preview del nuovo format fieristico ideato da Umbriafiere e dedicato alla filiera della carne e delle proteine di origine animale. Esordisce quest’anno anche la formula della Regione Ospite: un territorio a forte vocazione zootecnica sarà infatti l’ospite speciale di ogni edizione portando in fiera esperienze, competenze e nuove prospettive di confronto. A inaugurare il percorso è, nel 2027, la Regione Sardegna. “Il nostro polo fieristico di Umbria Fiere – chiarisce l’assessora Meloni – è il più grande del Centro Italia, in una regione che è mediana e che attrae ogni anno tantissimi utenti. Agriumbria è una fiera sempre più importante nel panorama nazionale e questo ci deve spingere a lavorare insieme e a creare le condizioni perché sempre più imprenditori possano trovare nella nostra manifestazione un punto di approdo e di sviluppo.
R.P.
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